La mia situazione oggi

Sabato 05 Aprile 2025 11:57 Luca Vitali Rosati
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INTERSOGGETTIVITA'
(DELL'UOMO)

 

Ogni persona è attaccata al suo prossimo. Di più: essa n'è dipendente, nel senso che ogni stato d'animo – specialmente se rilevante, sia in senso negativo che positivo – "si trasferisce" a quella vicina, la quale, se non è meramente bruta, si comporterà infine "guardando", anche in maniera parzialmente inconscia, alle sensazioni che gli ha trasmesso l'altro.
Questo processo, anche se non è innato, diviene abitudine fin dalla più tenera età, data la definizione dell'essere umano come animale sociale. Così, per la maggioranza non vi sono problemi; esso lo diventa per quei pochi che sviluppano, oltre al processo già descritto, una profonda sensibilità, di pari passo. Tentando l'arma dell'indifferenza, come le altre persone, costoro, per un tempo indefinito, riescono a sopportare; eppure basta un avvenimento che reputano importante (lavoro, relazione amorosa, esami scolastici o di altro tipo), il quale, specialmente se si connoterà come negativo, entrerà così marcatamente in loro stessi da perdere quel controllo, quelle sicurezze acquisite fino a quel momento. Certo, va visto caso per caso: nella maggior parte l'individuo colpito può, in tempi più o meno lunghi, riacquisire lo status precedente, anzi perfino fortificato dall'esperienza avuta.
Nel mio caso, invece, l'ipersensibilità e l'elevato numero degli "avvenimenti importanti" – più fallimentari che positivi – m'ha portato in uno stato di profondo malessere, sia verso me stesso che contro le altre persone. Ne sono conseguiti l'emarginazione e la solitudine. Invero no so, questa volta, come reagire a tutte le sensazioni negative che provo; né, ancor peggio, se possiedo la volontà di farlo.
Credo che la mia anima sia oramai satura...
Certo, se non lo voglio fare per me, almeno potrei iniziare a sorridere per quelle persone che mi vogliono bene – che ci sono, anche fuori dalla cerchia familiare. Ma è difficile, se la persona in questione non ama in primis sé stessa...
In questo momento della mia vita sono davanti ad una scelta: mollare definitivamente o ricominciare un'altra volta daccapo, senza più fermarmi.
Non sono mai stato lungimirante; perciò vedrò cosa accadrà domani.

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