Andrew McConnell - presentazione

Giovedì 13 Settembre 2012 19:13 Silvana Grippi
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Catalogo Andrew McConnell - LaBottega - mostra fotografica

Presentazione di Silvana Grippi

Questa Mostra con venticinque immagini ambientate nel Sahara ci narra la storia di uomini e donne saharawi che vivono nel deserto algerino.
Nei campi profughi di Tindouf sono in attesa, fin dal 1975, di riconoscimento della propria identità e personalità giuridica come abitanti dell'ex Sahara Occidentale.

Un piccolo esercito di uomini e donne dimenticati dal mondo, recluso in un deserto chiamato “hammada” dove il sole è padrone delle loro giornate”(dal diario di viaggio - sgf).

Ho visitato per la prima volta queste zone nel 1990: un viaggio alla scoperta di volti, luoghi, tradizioni, diversità culturali, con esperienze irripetibili ed emozionanti.

Al di là del muro di terra e sassi costruito dall'esercito marocchino per duemila Km., lungo la frontiera mauritana, ho trovato, nonostante le avversità climatiche, un frenetico lavoro per la costruzione di una nuova società e un futuro migliore per le giovani generazioni.

Il fotografo McConnell, attraverso un gioco realizzato con un piccola luce, accende i riflettori su alcune storie, narrate con immagini ad effetto.

La penombra rappresenta la mancanza di informazioni e la luce fievole indica la poca attenzione dei media e con queste immagini, in bilico tra luce e buio, i personaggi illuminati escono dalle tenebre e tornano a vivere acquistando “identità".


Tra chiaro e scuro - le venticinque immagini scelte ci catturano rapidamente - facendo leva su un accurato mix tra curiosità e attenzione.

Le immagini scorrono e si reggono solo con la lieve luce da cui i personaggi fotografati cercano di parlarci e renderci partecipi. In uno spazio ridotto, ci offrono l’opportunità di “vedere oltre” con le giuste dosi di osservazione e narrazione, e anche un pizzico di curiosità. Quanto basta per indurci a leggere le loro storie e spingere lo sguardo, anche solo per capire cosa accadrà un “domani” prossimo o ancora lontano.

Il Sahara Occidentale è l'ultima colonia a non avere realizzato l'autodeterminazione.

Immagini surreali di un “Western Sahara” sconosciuto e dove queste foto con la descrizione rendono chiare la loro richiesta di un percorso di identificazione. Questo modo di fotografare incentrato sul personaggio, soggetto e oggetti con accessori di immediata lettura, segna un mutamento anche nel ritmo e nel taglio della narrazione fotografica e si sofferma sulla forma e sulla trama scelta dall'autore, che attraverso immagini e voci cerca di rendere giustizia e di far conoscere un problema irrisolto. Mentre il passaggio, dalla focalizzazione interna, segna anche una decisa variazione nel registro formale dello stile della fotografia, che passa da un'immagine ferma ad un montaggio scenico “cinematografico”.
Uno spaccato, uno stralcio di vita, che definirei reportage geografico con foto dialoganti, una narrazione con l’esclusione di campi lunghi sul paesaggio circostante.
Poche cose creano attenzione, una testimonianza di identità quasi nascosta ma che attraverso anche il modo di vestire tradizionale rendono chiaro il mistero. Ecco dunque,come scene d’altri tempi, i guerrieri del deserto che escono dalle tenebre: gli Ait Lahsen, Reguibat, Izarguin, Ouled Delim e Ouled Tidrarin, pronti/e a combattere per la loro libertà.

Il Sahara occidentale resta un luogo che porta a viaggiare con l'Immaginazione.

25 ritratti che rappresentano un micro censimento descrittivo (nomi ed età) impregnato di amore verso una terra lontana di cui vogliono farne parte come i loro antenati:Minatu Lanabas Suidat (25); Malainin Aomar (56); Lahbieb Embarek Ahmed (47); Dada Mohammed Kehel (57), Mohammen Sheikh Salek (30); Brahim Mohamed Fadin (17); Djimi Elghalia (48); Hamdi Jaafar Mohammed (46); AliSalem Salma (41); Salima Kedi Embarec (20), Nagla Mohamed Lamin (20); Senza nome (26); Salek Labieb Basher (23); Talvia Mahud Aida (18); Sana Zrog (19); Azmah Laulad (18); Mohamed Salem Ali (18); Chrifa Mohammed Sale (6); Brahim Mohamed Baih (62); Ayub Ahmed Mohamed (10); Yahdih Yahdih Mohamed (28); Senaha Sidi Omar Baba (51); Mariam Zaide Amar (24); Mohamed Lamin Slot (269; Ralia Marof Labaihi (7).


Silvana Grippi – Agenzia di Stampa DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 13 Settembre 2012 19:30 )