Passeggiando per il centro di Dublino, tra un groviglio di strette stradine e di pittoreschi cul-de-sac, non c’è cosa migliore se non quella di ripiegare in tasca la mappa della città, per abbandonarsi al delicato eco delle note scandite da qualche musicista folk intento a coinvolgere i passanti.
Lasciarsi guidare per qualche ora dai passi che si muovono sul selciato senza avere una direzione, senza la frenesia di dover andar da qualche parte ma semplicemente assaporare con gli occhi quello che ci circonda, osservare quello a cui normalmente non facciamo caso.
Ed ecco che just around the cross di Aston Place, allontanandosi dal brusio di voci e dal brulichio di volti multicolore, ci ritroviamo al punto di partenza di quello che gli irlandesi chiamano Icon Walk.
Un angolo di cultura a cielo aperto creato per i cittadini e per i turisti che ogni anno affollano i tradizionali pubs di Temple Bar sorseggiando pinte di Guinnes.
The Icon Walk nasce dall’idea di Icon Factory, una cooperativa artistica no-profit che riunisce le opere di artisti invitati ad esporre le proprie creazioni e a ridisegnare in chiave post moderna l’eredità culturale irlandese: icone della narrativa, poeti, musicisti, politici, sportivi.
“Il punto di partenza nasce da una semplice constatazione: la nostra cultura ha subito un mutamento e avvertiamo la strana sensazione di essere rimasti da soli. Una scossa sismica ha colpito il nostro patrimonio culturale, sembra quasi che i leader del passato siano stati gli ultimi in grado di tirarci fuori dal casino. Non c’era nessun momento per attendere che le cose migliorassero così, anche se eravamo senza fondi, abbiamo riunito il nostro ingegno, la nostra energia, il nostro tesoro e abbiamo deciso di abbracciare il nostro futuro piuttosto che aspettare che il passato resuscitasse se stesso”.
Così gli artisti di Icon Factory hanno deciso di donare agli irlandesi un angolo di città dove ritrovare le proprie radici, le proprie origini e allo stesso tempo ridare una nuova immagine ad un’area urbana incapace di difendersi da sola dal degrado cittadino.
“Crediamo di aver raggiunto questi obiettivi trasformando quest’area in una installazione artistica open air”.
Grazie al contributo di questo policromatico circolo di artisti l’Icon Walk ha ottenuto il riconoscimento “Unesco,città della letteratura”, un sigillo importante per l’heritage irlandese che entra a far parte del patrimonio dell’umanità e tale vuol continuare ad essere.
“Siamo chi e quello che siamo, forse come il risultato di miti mistici, druidi, folletti; più realisticamente siamo il risultato della nostra unica cultura. Questo percorso ci auguriamo generi appetito nell’esplorarla, conducendo il visitatore nella comprensione dell’enigma irlandese e di coloro che sono stati qui prima ancora che ci fosse un qui”.
The Icon Walk quotes
“I have a total irreverence for anything connected with society expect that which makes the roads safe, the beer stronger, the food cheaper and the old man and old women warmer in the winter and happier in the summer”
Brendan Francis Behan 1923-1964
“An idea that is not dangerous is unworthy of being called and idea at all”
Oscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde 1854-1900
“Democracy is a device that ensures we shall be governed no better than we reserve”
George Bernard Shaw 1856-1950
“There comes a moment in everyone’s life as a designer when you have to decide whether you want to create the beautiful or the merely fashionable. Sadly, there can be a conflict between the two”
Sybil Connolly
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