IL CAPPELLO TRA ARTE E STRAVAGANZA

Martedì 03 Dicembre 2013 11:55 Antonella Burberi
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IL CAPPELLO TRA ARTE E STRAVAGANZA – HATS BETWEEN ART AND EXTRAVAGANZA

Galleria del Costume di Palazzo Pitti, Firenze

3 dicembre 2013 – 18 maggio 2014

                                                                                                           

La Galleria del Costume ha aperto per la prima volta al pubblico una parte delle collezioni – acquisite grazie alla generosità di molti donatori – che annovera oltre mille esemplari, di solito custodite nei depositi, con l’allestimento della prima mostra monografica dedicata a cappello.

Molti esemplari portano la firma di grandi stilisti e case di moda fra cui Christian Dior, Givenchy, Chanel, Yves Saint Laurent, John Rocha, Prada, Gianfranco Ferré e celebri modisti internazionali del presente e del passato come Philip Treacy, Stephen Jones, Caroline Reboux, Claude Saint-Cyr, Paulette, è anche la prima volta che sono presenti in esposizione manufatti di modisterie italiane e fiorentine, di alcune delle quali si conosceva appena l’esistenza.

Come ha sottolineato il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini, “la mostra si rivolge al cappello “opera d’arte”, al cappello “oggetto di design” del Novecento e del terzo millennio”, quindi non ad un semplice copricapo, perché si deve tener presente che chi indossa un “copricapo”, non necessariamente indossa un “cappello”.

Caterina Chiarelli, Direttrice della Galleria del Costume di Palazzo Pitti, fa notare come del cappello si puo’ parlare da un punto di vista storico e artistico, ma anche estrapolarne il valore intriseco che balza subito agli occhi: quindi “fantasioso”, “divertente” e comunque “bello”.

Cecilia Matteucci Lavarini, collezionista privata di haute couture , ha donato alla Galleria del Costume, meravigliosi esemplari che si caratterizzano per valore, gusto e stile. Questa è stata anche  l’occasione per esporre gli straordinari bozzetti realizzati appositamente dal Maestro Alberto Lattuada e per riproporre all’attenzione gli esemplari creati da Clemente Cartoni, celebre modista romano degli anni Cinquanta-Sessanta.

Il Consorzio Il Cappello di Firenze è in mostra con una sezione dedicata al cappello di paglia e, come fa presente Simona Fulceri, è stato realizzato “un sogno lungo cent’anni”.

E’ infatti dall’Ottocento che le “trecciaoile”, queste donne che dalle loro preziose mani nascevano delle trecce leggere e belle come veri merletti, hanno portato oggi ad avere un’eccellenza tutta toscana: anche a loro  questa bellissima mostra vuole rendere rendere omaggio e visibilità.

 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 03 Dicembre 2013 12:46 )