La Soprintendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologica e per il polo museale della città di Firenze comunica che in seguito all'evento estremo di carattere meteorologico accaduto in questa mattinata di Settembre si è resa necessaria la chiusura dei seguenti musei: Pitti, Uffizi, S.Marco, Davanzati. Saranno oggetto di verifiche i danni al patrimonio arboreo, strutture e opere d'arte.
Dovremmo prevenire i danni alle opere d'arte, non verificarli, in quanto esse sono il patrimonio inestimabile che la storia, attraverso le sue menti, ci ha affidato. Sono l'atto d'amore con cui l'umanità continua a raccontarsi, a chi c'è e chi ci sarà. Sono la traccia di questo amore, che nasce e tramonta con l'umanità, questa immensa risorsa umana capace delle più sublimi opere d'arte e delle più aboninevoli catastrofi. Un quadro e una tempesta che devasta la città sono entrambe visioni; entrambe si possono fruire attraverso la vista ed entrambe non sono passive negli effetti, i n quanto l'una può smovere le corde dell'animo e l'altra può smuovere non solo i sentimenti umani, ma anche strade, case, ponti costruiti male, ingegneri irresponsabili o incompetenti (termini che qui hanno lo stesso valore).
Ma in quanto la società occidentale ha sempre vissuto privilegiando la vista tra gli organi sensoriali, puntiamo su questo per ripartire.
Guardiamo le devastazioni che la pioggia può provocare; guardiamo i corridoi dei musei allagati, guardiamo le collezioni delle biblioteche ammassate dall'umidità. Guardiamo tutto questo e riflettiamo su ciò che ci provoca. Facciamo affidamento sulla nostra ribellione, all'edilizia sfrenata, a un certo modo di condurre gli affari, di disegnare le nostre città.
Tornando alla “notizia”, ai visitatori in possesso di biglietto, sarà resa possibile la visita sabato 20 e domenica 21; in caso contrario, biglietti e prenotazioni verranno rimborsati.
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