Galleria Palatina – nella Sala delle Nicchie, con il biglietto d’ingresso al museo, si potrà visitare - fino al 18 gennaio 2015 - la mostra Ritratti di paesi, mari e città, una raccolta di 32 opere proveniente dai depositi della Galleria Palatina.
L’esposizione, divisa in sei sezioni, abbraccia un arco di tempo lungo quattro secoli e il motivo conduttore è costituito dalla rappresentazione della realtà ripresa in carte geografiche, mappe, ma anche feste, battaglie ed eventi storici.
La prima sezione, “La topografia della guerra” inizia con l’opera del pittore fiammingo Jan van der Straet detto Giovanni Stradano con la Battaglia di Scannagallo, che avvenne presso Marciano in Val di Chiana e che rappresenta la trionfale affermazione medicea.
Seguono le sezioni: “La devozione dei luoghi” con tre lunette raffiguranti scene processionali , “La prospettiva come strumento geografico” con l’esposizione di una tombola seicentesca approntata dall’erudito Casimire Freschot per istruire, attraverso il gioco, i giovani patrizi veneziani, alla geografia e alla lettura delle mappe.
Nella sezione “La veduta” , il percorso illustra un tema che si era affermato nel XVII secolo, quando la conoscenza di luoghi cruciali era importante e, tra altre opere, sono esposte le miniature di Cruyl che riproducono con la massima cura, le vie, le piazze e i monumenti della città di Roma.
Chiudono le sezioni “Feste di caccia” e “Poco prima della fotografia”, quest’ultima con delle telette rappresentanti i luoghi più celebri di Napoli, dipinte per essere viste in controluce e per essere montate alle finestre delle stanze private di Maria Antonia di Borbone, quando arrivò da Napoli a Firenze.
Una mostra che mette in risalto l’importanza della manutenzione, della cura e dello studio del grande patrimonio artistico conservato nei depositi dei musei e che, in occasioni particolari, possono essere fruite dal grande pubblico.
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