LUCI SUL '900 - CENTENARIO DELLA GALLERIA D'ARTE MODERNA DI PALAZZO PITTI 1914 -2014

Martedì 28 Ottobre 2014 14:02 Antonella Burberi
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Firenze, Palazzo Pitti -   In occasione del centenario della sua fondazione, la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti ha voluto dedicare una mostra alle collezioni novecentesche, meno note al pubblico e fino ad oggi relegate nei depositi.

Luci sul ‘900 – Il centenario della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti 1913 – 2014, racconta di “un secolo di fervore innovativo, di strappi culturali (e non solo), di tragedie e di ricostruzioni, un secolo che nelle arti ha indirizzato una contemporaneità, la nostra del XXI secolo, profondamente modellata da quelle esperienze ereditate “ (Cristina Acidini).

La curatrice della mostra, Simonella Condemi, descrive l’esposizione come un museo nel museo, come un percorso di luci che si accendono e si spengono, luci a corrente alternata che consentono di poter far vedere le più significative selezioni di tutto il patrimonio e che fino ad oggi sono restate nell’ombra per insufficienza di spazi espositivi.

La mostra evidenzia un taglio storico, rievoca il percorso in 100 anni della Galleria d’arte moderna, dalla Convenzione tra Stato e Comune del 1914 e ancora oggi in vigore, alle scelte operate dalle Commissioni per acquisti, accettazioni di doni, sempre in una prospettiva di crescita per il futuro del Museo.

Le opere selezionate sono quelle dei principali interpreti della cultura figurativa italiana del ‘900: Felice Carena, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Filippo De Pisis, Gino Severini, Giuseppe Capogrossi, Guido Peyron, Ottone Rosai, alle quali si alternano le opere del gruppo del “Novecento toscano”, vicini al clima della rivista Solaria ed al ritrovo mitico della cultura fiorentina, il caffè delle “Giubbe Rosse”, centro di incontri che rappresentò per la città di Firenze un fertile periodo di idee e di progettualità.

In mostra ci sono anche opere che la Galleria ha acquistato nelle varie edizioni delle Biennali veneziane dal 1925 al 1945, alla Quadriennale Romana del 1935 e quelle acquistate presso la Società di Belle Arti di Firenze e, soprattutto alle Sindacali Toscane, dedicate alla cultura figurativa regionale. Tra questi ricordiamo opere di Giovanni Colacicchi, Ottone Rosai, Alberto Magnelli, Oscar Ghiglia, Achille Lega, Ardengo Soffici, Lorenzo Viani, Libero Andreotti, Italo Griselli e molti altri.

Tra le opere esposte ci sono anche le ultime acquisizioni volute dalla Commissione dal 1935 ad oggi, tra le quali Confidenze di Armando Spadini, La Mascherata di Mario Cavaglieri e la bellissima Veduta di Grizzana di Giorgio Morandi.

Chiude l’esposizione un’ampia selezione di opere di grafica che vennero presentate nella famosa Esposizione Internazionale del Bianco e Nero tenutasi a Firenze nel maggio 1914 presso la Società delle Belle Arti, visitabile a partire dal 25 novembre prossimo, nell’Andito degli Angiolini.

SITO WEB

www.unannoadarte.it

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 04 Novembre 2014 15:07 )