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Venerdì 14 Novembre 2014 21:21 Chiara Salvini
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Viale Filippo Strozzi, Sala incontri ore 12:00

Martedì 12 Novembre 2014 ha avuto luogo la IV Edizione del Salone dell’Arte e del Restauro, presso Palazzo Vecchio.

La cura del patrimonio artistico rappresenta una sfida difficile per il nostro tempo; l’arte non deve essere solo uno strumento per inorgoglirci, deve renderci vigili e responsabili. Un tema quello affrontato, che richiede la mobilitazione di molteplici risorse. Il passato deve essere visto come fattore costitutivo del presente e del futuro; promozione, sviluppo e ricerca devono guidare l’azione.

L’iniziativa ha ottenuto molteplici consensi e ha visto la sinergia tra pubblico e privato. Chiunque si occupi del restauro, sa che Firenze è altamente specializzata nel settore; l’intento non è solo di mantenimento del rapporto esclusivo con gli addetti ai lavori, ma è quello di attrarre un vasto pubblico.

Il sostegno e la collaborazione del Comitato tecnico-scientifico, della Camera di Commercio di Firenze, delle Associazioni Internazionali e degli enti locali, hanno permesso la realizzazione di tale progetto. Il Salone deve fungere da stimolo alla ricerca nel settore artistico-culturale, e porsi come traguardo continuo viste le molte prospettive di crescita.

Il Salone dell’arte e del restauro ha richiesto l’investimento non solo di energia intellettuale ma anche organizzativa e operativa. Una crescita qualitativa, rispetto alla I Edizione, nella quale convivono sicurezza e grado estetico e dove vengono messe a disposizione argomenti di attualità. Un’emergenza è stata quella di fornire un supporto alle aree terremotate dell’Abruzzo e della Basilicata, oggi sarà quella di far fronte al nuovo scenario pervaso ormai dalle tecnologie.

Il Salone dell’Arte e del Restauro servirà per lasciare una traccia, per dare concretezza, volano dell’immagine internazionale del nostro paese. Un intervento in corso vede protagonista la loggia che affaccia su Piazza della Signoria, uno dei monumenti chiave di Firenze sottoposto alle intemperie, che necessita una manutenzione. Quello intrapreso è un percorso tortuoso, tante le iniziative e tante le aspettative. Un messaggio di speranza per la conservazione e valutazione di un passato abitato e abitabile.

Chiara Salvini#DEApress

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