L’Oggetto Rifiutato, 17 Ottobre 2014 – 14 Novembre 2014
Museo Piaggio, Viale Rinaldo Piaggio, Pontedera (PI)
La collezione accoglie le opere di tre artisti contemporanei: Stefano Pilato, Beppe Chiesa, Paolo Marzullo. Si tratta di opere realizzate con materiali di uso quotidiano, scarti di oggetti come macchinette da caffè, lattine, utensili da cucina, che assemblati in modo creativo e originale danno vita a una collezione inconsueta. Non è la mimesi lo scopo della ricerca; strappato al suo triste destino il reperto riacquista dignità; spirito d’ iniziativa e ingegno per una raccolta innovativa con un richiamo al postmoderno.

Le correnti dei mari restituiscono alla terra ferma materiali di post-consumo; Stefano Pilato sfrutta il loro potenziale per una nuova destinazione d'uso. Subiscono una metamorfosi e acquistano nuova vita. Grazie alla capacità di discernimento, l’artista Pilato è in grado di vedere l’essenza racchiusa nella forma dell’oggetto. Sottratti alla loro condizione di oblio, riemergono in superficie divenendo vere e proprie opere d’arte.
L’arte è creatività, è dare sfogo alla fantasia, è lasciarsi trasportare da un impulso vitale che pervade ogni parte del corpo; una personalità dinamica quella di Beppe Chiesa, lavora in diverse aree: fotografia, musica, pittura anche se si è distinto per le su doti di scultore. L’artista crea saltuariamente passa periodi di inattività, per poi tornare a stupire, ogni volta con qualcosa di completamente diverso. Nel materiale di recupero è racchiusa una storia il suo intento è quello di portarla alla luce, plasmando il materiale senza un progetto che lo piloti; Beppe Chiesa si lascia trasportare dalla “fiumana” delle proprie emozioni, senza farsi influenzare dall'ideale di prodotto finito. Troviamo sculture in legno e maschere realizzate con scarti di allumino decorate successivamente con tempere a olio.

Paolo Marzullo è nato a Livorno 1953 la sua carriera artistica inizia solo nel 2005 sviluppando un genere di lavorazione dei legni di mare basata su un mix di grafica, falegnameria e colorazione; l’ingrediente più importante? La fantasia. In balia delle onde, i vari elementi, corrosi dall’acqua marina perdono i loro connotati. L’artista produce un acquario stilizzato in grado di mostrare l’enorme varietà e le sfumature del mondo sommerso.
Un messaggio chiaro: porre la cura e l’attenzione dell’ambiente alla base del nostro vivere quotidiano. Il rispetto degli spazi dei luoghi è appannaggio di tutti, richiede un impegno collettivo teso nostro benessere e a quello delle generazioni future.
Chiara Salvini#DEApress Foto di Kulubali Ipupa


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