Che cos'è l'urbanistica?
È una competenza, uno studio di ottimizzazione degli spazi urbani. La gestione dei luoghi antropizzati cambia nel tempo impostazioni e priorità, ma il lavoro di un tecnino che progetta in questo campo è predefinito da un piano regolatore generale, un quadro di regole, di normative che circoscrive la creatività umana limitandone possibili implicazioni degenerative. In particolare, la VAS è la valutazione strategica ambientale, un'indagine sugli impatti che una costruzione, un progetto, la messa in edilizia di un'idea spaziale può causare sull'ambiente, quel grembo naturale che ci precede e che (si spera!) ci seguirà. Quel contesto che si ripropone a prescindere da noi, ma che I nostri ritmi rischiano di sviscerare e stuprare, compromettendone la sua unicità. Attualmente, nel campo, è in voga il concetto di rivaluzione. Per esempio, di un centro storico si può curare la rivalutazione inserendo dei vincoli sull'abuso dell'edilizia o migliorare la viabilità del progetto urbano. L'imperativo della rivalutazione interessa l'urbanistica moderna, una scienza che si muove in funzione-di, a differenza di quella antica, che costruiva e progettava per concentrare, circoscrivere lo spazio abitabile e renderlo a misura d'uomo. Oggi l'espansione urbanistica, che dalla rivoluzione industriale interessa le nostre città, rende importante il quartere come punto di riferimento per aggregazione, per fare gruppo e non smarrirsi nella numerazione civica cittadina. Brunello Mascherini si è laureato in Scienze Politiche (indirizzo amministrativo) all'Università degli Studi di Firenze, Direttore della Biblioteca di Scienze dell'Unifi. La sua vita prosegue con una serie di viaggi, per lavoro o passione, che vanno dalla Somalia e il Kenya (1964, 1972-1973) agli Stati Uniti, al Marocco, alla Siria, alla Giordania, continuando per l'Armenia, Cuba, Norvegia, Svezia, Tunisia, Grecia (Rodi-Creta-Atene), Is. Canarie,Burkina Faso, Kenya, Tanzania, Capitali Baltiche (Vilnius, Riga, Tallin), Egitto (Marsa Alam, Hurgada,Cairo), Turchia, Barcellona, Parigi, Budapest, Praga, l’Italia tutta, dai monti alpini al calore siculo. Ecco, alcune delle Innovazioni e trasformazioni urbanistiche del nostro secolo, notevoli per la loro originalità e la rivalutazione di edifici in disuso, la riqualificazione in vista della fruizione di nuovi servizi. Vecchi edifici, vecchie architetture e nuovi utilizzi.
Brunello Mascherini
INNOVAZIONI e TRASFORMAZIONI URBANISTICHE
DALLA STAZIONE FERROVIARIA AL MUSEO /Parigi.
- Musée d’Orsay/Parigi (particolare con l’orologio al piano superiore dell’ex Stazione ferroviaria d’Orsay): dai ritmi frenetici alla conservazione e alla contemplazione di opere d’arte, per una struttura imponente nei rivestimenti di pietra e nella geometria metallica, che lascia spazio all’edificio originale.
- LA DEFENSE/ Parigi: linee verticali e orizzontali verso il cielo, come a disegnare grattacieli di vetro e acciaio, in un 'eco stilisticamente futurista sfumato con sculture a cielo aperto. Lo schema rimanda alla ricerca di astrazione tipica della città moderna.
- CHIESA DEL SANTO VOLTO (Arch. Mario Botta)/Torino: trasformazione fra la precedente acciaieria e l’attuale Chiesa del Santo Volto. Sette torri perimetrali alte 35 m. Splendida concezione dello spazio che ne fanno un’agorà imponente.
- CAMPUS UNIVERSITARIO/Torino: progetto per una nuova concezione del Campus Universitario sull’area dismessa dell’Italgas, gli edifici sono perimetrati da facciate trasparenti, linee e tetto sinuosi.
- LO SCRIGNO / (Arch. Renzo Piano, sul tetto del Lingotto), Pinacoteca Agnelli “Lo Scrigno” al Lingotto. Lo stile architettonico rappresenta un’astronave di cristalli che riguarda lo stile della fabbrica originaria.
Novità e tradizione si fondono e si addensano, nel tentativo di convivere, pur nella tensione, nelle divergenti esigenze. Le trasformazioni urbanistiche potrebbero essere un'ottima frontiera per smaltire la calcificazione degli spazi ristretti delle nostre città.
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