“La fotografia come momento valorizzante di aspetti culturali e paesaggistici”
L’intento principale dell’esposizione è quello di guidare il visitatore in un’esplorazione visiva delle architetture del mondo, in relazione al contesto in cui sono inserite.
Proprio come nella storica Firenze, accade in ogni città d’arte che il fenomeno della stratificazione artistica offra degli spunti notevoli per cogliere i contrasti che ci sono tra vecchie costruzioni socio-antropologiche e forme moderne.
Se si dovesse infatti indicare un filo logico che caratterizzi l’esposizione sarebbe senza dubbio il segno grafico che ogni fotografo ha voluto cogliere, anche solo con uno scatto, per rappresentare le fenomenologie del paesaggio.
Non si tratta però esclusivamente di un banale confronto fra strati artistici risalenti ad epoche diverse: in questa mostra la fotografia vuole rievocare il concettuale riflesso di società urbane all'interno di un paesaggio, con costruzioni storico/antropologiche, a seconda del vissuto dei luoghi.
Si può parlare infatti di un vero e proprio viaggio suggestivo attraverso i luoghi del mondo che coinvolge il visitatore in un volo mediatico sulla paesaggistica.
Fotografi:
Silvana Grippi - Libano-Beirut - Città di conflitti presenti e passati
“Beytos Habibi", tutta miele e zenzero. Simbolo fenicio del sole che sorge ogni giorno. Fiore nel mediterraneo: distrutta, costruita, ridistrutta…. Terra rugosa e oltraggiata.
Luca Grillandini - Dubai - Lome'- Togo, Ecowas building - Gerusalemme, Yad vashem-Shoah museum - Amsterdam, Nemo.
Quattro immagini che rappresentano cambiamenti continui. Cieli plumbei, trasformazioni, sofferenza e speranza.
Mariella Marzuoli - BARCELLONA, Riflessi - PARIGI, Parallele
L’AVANA, I padri.
Barcellona riflessi d’acqua e riflessi di persone su superfici a specchio, che danno luogo a una visione di mare sulle finestre viste dall’esterno e alla visione rovesciata di tavoli apparecchiati e di gente che mangia in un ambiente semiaperto al sole.
L’Avana la presenza dei padri fondatori dell’attuale stato cubano: Josè Martì in Plaza de la Revoluciòn e Che Guevara in un murale nel cuore dell’Avana vecchia. Piccole donne in entrambe le foto a sottolineare la grandezza dei padri in due contesti urbani completamente differenti: il bianco monumentale e il colore dell’arte di strada.
Parigi Vista dalle scale mobili della facciata del Centro Georges Pompidou e fontana con le scale del Parc de Bercy: gli elementi architettonici recenti introducono rette e linee curve parallele nel paesaggio.
Nel primo caso incorniciando immagini della città vecchia, nel secondo sottraendo ogni naturalità all’elemento acqua che si trasforma in luce.
Brunello Mascherini
INNOVAZIONI e TRASFORMAZIONI URBANISTICHE. DALLA STAZIONE FERROVIARIA AL MUSEO /Parigi.
Musée d’Orsay/Parigi (particolare con l’orologio al piano superiore dell’ex Stazione ferroviaria d’Orsay).La fantasia a salvaguardia del monumento. A partire da un luogo preposto inizialmente al passaggio frettoloso dei viaggiatori, si è creato ora, una struttura idonea alla conservazione e alla contemplazione di opere d’arte. La struttura imponente nei rivestimenti di pietra e nella geometria metallica, lascia a vista l’edificio originale.
LA DEFENSE/ Parigi
Linee verticali e orizzontali verso il cielo. Grattacieli di vetro e acciaio. Condomini futuristici in un ambiente di fontane avveniristiche. Sculture a cielo aperto in una ricerca di astrazione, prototipo della città moderna.
CHIESA DEL SANTO VOLTO (Arch. Mario Botta)/Torino:
Trasformazione fra la precedente acciaieria e l’attuale Chiesta del Santo Volto. Sette torri perimetrali alte 35 m. Splendida concezione dello spazio che ne fanno un’agorà imponente.
CAMPUS UNIVERSITARIO/Torino.
Progetto per una nuova concezione del Campus Universitario sull’area dismessa dell’Italgas in un complesso organico. Gli edifici avvolti da facciate trasparenti da linee sinuose e coperti da un unico tetto ondulato.
LO SCRIGNO / (Arch. Renzo Piano) (sul tetto del Lingotto)
Pinacoteca Agnelli “Lo Scrigno” al Lingotto.
Una visione alternativa delle forme e della struttura architettonica ) rappresenta una sorta di tesoro artistico. Lo stile architettonico rappresenta un’astronave di cristalli che riguarda lo stile della fabbrica originaria.
Sergio Biliotti - Casa de tabaco, Vìnales, Cuba.
Grande capanna per l’essiccazione del tabacco completamente in legno, costruita direttamente dai campesinos. Progetto di riflessione sull’estetica nell’architettura.
Francesca Dari
Nella mia ricerca sul paesaggio urbano, ho scelto due lavori che rappresentano il concetto di Borderline Landscape: "spazi-off" in metropoli sovraffollate, dove il colore cerca di riportare equilibrio architettonico e dimensione umana. Zone di confine, periferiche, tracce umane in "città ribelli".
Johannesburg: Apartheid Zone.
Gli edifici "colorati", nella foto sopra, scattata a Johannesburg - sono effettivamente una linea di confine tra il primo insediamento apartheid e la zona commerciale che si intuisce sullo sfondo, che col tempo si è concentrata intorno a questo luogo simbolo. Soweto e gli altri quartieri ghetto si sono poi sviluppati nell'area sud-ovest della città. Johannesburg è la porta del Sudafrica, ma è anche la rappresentazione delle sue complesse contraddizioni. Negli anni successivi all’apartheid la città ha cercato di ritrovare la propria identità e di inventarsi una nuova storia: ne è risultato un mosaico di anime opposte, formato da oltre sei milioni di abitanti, che parlano dodici lingue differenti, dallo zulu all’afrikaans, dall’inglese allo street language, una lingua trasversale inventata giorno per giorno, che attinge un po’ da tutte le lingue e che si parla solo qui (ne è un esempio quella parlata nel film Blade Runner). Vi si trova la più elevata concentrazione di computer e telefoni cellulari di tutta l’Africa: le nuove tecnologie, infatti, la fanno da padrone, le più importanti ditte di software e hardware mondiali sono presenti con i loro uffici e lo stesso Bill Gates è venuto per inaugurare nel ’96 il primo villaggio digitale nel ghetto di Soweto. Una città-laboratorio, quindi, che si divide fra grandi ricchezze e profonde miserie e che è in marcia verso un nuovo modello di integrazione e convivenza pacifica, tutto da inventare.
Londra "La street art come testimonianza di un segno antropologico "borderline":
al limite tra legale ed illegale." collage - "Londra underground, patria della Street Art!" Tra Shoreditch, Waterloo e Camden è concentrata la street art londinese.Arte di strada o arte urbana “street art” è il nome dato dai mezzi di comunicazione di massa a quelle forme di arte che si manifestano in luoghi pubblici, spesso illegalmente, nelle tecniche più disparate: spray, sticker art, stencil, proiezioni video, sculture e via dicendo."Il grigiume delle città potrebbe essere risolto con i colori e con le riflessioni (perchè molto spesso il murales vuole far passare anche un concetto preciso) di questa corrente ancora poco accettata e spesso denigrata."(E.Zaghis)
“L’arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte” diceva Dino Formaggio, filosofo.
Laura Bartoli - “Stazione Marittima” Centro congressi Trieste
Le ragazze di Trieste” e il molo IV – Porto di Trieste
Piazza Santa Maria Novella – Installazione in onore di Leon Battista Alberti
Piazza Unità – Palazzo Comunale di Trieste.Tribunale di Firenze - Tribunale di Trieste
Novità di quest’anno la ventata di aria fresca portata da un gruppo di giovani talenti che, a fianco di fotografi esperti, si sono cimentano nell’ arte della fotografia.



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