ITALIA METAFISICA di George Tatge

Lunedì 23 Febbraio 2015 12:16 Antonella Burberi
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Firenze, Villa Bardini - George Tatge fotografo americano di madre italiana ha voluto esporre 66 dei suoi scatti che ritraggono quella che da lui viene definita un "Italia metafisica".
Villa Bardini su iniziativa della Fondazione Bardini Peyron dell'Ente Cassa di Risparmio ospita questa mostra intitolata appunto "ITALIA METAFISICA" allestita dal 22 Febbraio al 22 marzo 2015 e permette così di rientrare di nuovo in contatto con l'arte di Tatge fotografo introverso capace però attraverso la sua fotografia emotiva di raccontare la poliedrica contraddizione che caratterizza il nostro piccolo ma grande paese: l'Italia.
Nella mostra troviamo immagini che rappresentano l'italia in tutte le sue forme.
Nei suoi scatti cattura le tracce che l'uomo nelle epoche ha lasciato dietro di se : dalle architetture monumentali a costruzioni che di monumentale hanno ben poco passando anche per squarci di degrado e abbandono del territorio.
Geoprge Tatge si muove all'interno dell'Italia ne assaporta la sua grande poliedricità subendone il fascino dato da i contrasti che la contraddistinguono.
Nonostante l'obbiettivo della sua macchina fotografica colga spesso l'alternarsi e accostarsi tra il "selvatico e il costruito" Tatge continua costantemente a ricercarne un equilibrio e un immagine progettata dando dimostrazione del rigore formale che lo contraddistingue.
Lo definirei un artista "silezioso"; le sue foto infatti prediligono ambientazioni dove la vita umana pare per lo più assente o relegata in secondo piano, quasi a voler lasciare che a prendere il sopravvento in chi osserva i suoi scatti siano tutte quelle emozioni che lui stesso prova nell'osservare certi luoghi e che lo portano a voler fermare quell'immagine in quell'attimo lasciando da parte tutta quella vita che di li' è passata e che lì resiste nelle tracce che ha lasciato dietro di se.
Tatge infatti lavora secondo una visione intima di ciò che lo circonda guidato solo dal suo subconscio, dalla sua emotività che contribuisce a fare della sua fotografia un romanzo dell'Italia e dei suoi pesaggi attraverso scatti che come le metafore in letteratura, permettono all'uomo di trarne un significato che va al di la della semplice immagine.
Il suo è stato definito uno "sguardo di confine" e fa riferimento da un lato alla tradizione della fotografia ottocentesca e in particolare alle regole della visione prospettica, dall'altra all'esperienza figurativa delle avanguardie americane del novecento che trasformano gli elementi naturali in metafore visive.
Carlo Sisi lo definisce un “anticonvenzionale, esteta della marginalità, archeologo delle nostre recenti sconfitte, artiere di una realtà immaginata e vera a un tempo” e credo che non vi siano parole che meglio descrivano questo straordinario artista.

Italia Metafisica

Villa Bardini

Costa San Giorgio 2 – Tel 055 2638599

Aperta dal 22 febbraio al 22 marzo

Orario: da martedì a domenica 10.00 – 19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.00) - Chiuso i lunedì feriali.

Catalogo edito da Contrasto, Roma (120 pagine, 29 euro)

In occasione della mostra, la cui visita è gratuita, l’ingresso a Villa Bardini è ridotto a €  6.00. Per i visitatori da 7 a 14 anni, studenti, gruppi superiori a 10 pax, ai soci ACI, Touring Club, Unicoop Firenze e FAI ed a chi è in possesso del biglietto di Museo Novecento, Museo di Palazzo Vecchio e Firenze Card, soci FAI Giovani e a chi è in possesso del biglietto del Giardino Boboli-Bardini è ridotto a €  4.00. Per le scolaresche e gli insegnanti accompagnatori è gratuito.

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