Riaprono le Sale dei Primitivi

Lunedì 20 Aprile 2015 18:55 luca grillandini
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Riaprono al pubblico domani, martedì 21 aprile, le Sale dei Primitivi della Galleria degli Uffizi, chiuse dall’estate scorsa per un intervento di miglioramento al sistema d’aerazione e d’illuminazione. L’opera di adeguamento riguarda le sale dalla 2 alla 7, appartenenti alla sistemazione museale avvenuta negli anni ’50 a opera degli architetti Gardella, Michelucci e Scarpa, che il progetto Nuovi Uffizi ha previsto di mantenere inalterata.

Nel nuovo percorso torneranno visibili le tre Maestà di Giotto, Duccio da Buoninsegna e Cimabue, e il trittico l’Incoronazione della Vergine di Lorenzo Monaco. Per la loro maestosità non è stato possibile spostare le tavole durante i mesi di chiusura: sono perciò state protette durante i lavori con speciali "climabox" realizzati su misura, che hanno consentito di isolare le opere durante tutta la durata del periodo di ristrutturazione. Le teche sono state munite di apparecchi di climatizzazione interna per il controllo continuo dei parametri termo-igrometrici al fine di salvaguardare i capolavori senza che subissero alcun danno.

I lavori hanno provveduto al ripristino di elementi affini alla ristrutturazione degli anni 50, alla sostituzione dei lucernari esterni, al ripristino degli impianti tecnologici -realizzando anche un nuovo sistema d’illuminazione (diretta e indiretta) ad elevata resa cromatica e di gestione dei meccanismi di oscuramento della luce naturale- e, inoltre, al rinnovamento del sistema di climatizzazione .

Ulteriore elemento di novità per il fiore all’occhiello italiano è la riorganizzazione delle sale per l’immissione nella collezione di quattordici nuove opere provenienti da vari depositi: torneranno, infine, nella loro sede originaria i dipinti spostati per l’occasione in altri spazi, tra cui quelli di Gentile da Fabriano.

 

Alessandra Giusti

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Maggio 2020 12:09 )