I FRUTTI DELLA TERRA - ARTURO TOSI

Martedì 22 Settembre 2015 09:09 Antonella Burberi
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Filippo De Pisis - W Tosi - 1941

Firenze – Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, inaugura oggi 21 settembre la mostra “I frutti della Terra” , Arturo Tosi e altri contemporanei fino all’ 8 novembre 2015

La mostra espone una serie di dipinti raffiguranti nature morte, dove protagonisti sono i frutti della terra e, per comprendere il senso poetico di questo artista, è stato scelto di presentare le sue opere insieme ad altre di analogo soggetto, create da maestri che con Arturo Tosi erano in rapporti di amicizia, sia sotto il profilo professionale, che umano: Filippo de Pisis (Ferrara 1896 - Milano 1956), Felice Carena (Cumiana 1879 - Venezia 1966), Felice Casorati (Novara 1886 - Torino 1963), Gianni Vagnetti (Firenze 1899 - 1956), Daphne Casorati Maugham (Londra 1897 - Torino 1982), Ardengo Soffici (Rignano sull'Arno 1879 - Forte dei Marmi 1964), Ottone Rosai (Firenze 1895 - Ivrea 1957), Carlo Carrà (Quargnento 1881 - Milano 1966), Alberto Salietti (Ravenna 1892 - Chiavari 1961).

Dei rapporti di amicizia con i contemporanei, sono esposte alcune lettere inedite conservate nella casa-studio di Rovetta e descritte nel catalogo con il saggio dettagliato di Elena Pontiggia.

Indubbiamente De Pisis aveva un particolare rapporto di amicizia e stima verso Tosi sfociata nella complicità intellettuale testimoniata dall’opera del pittore ferrarese dove è evidente la dedica “W Tosi”.

Tosi nasce a Busto Arsizio nel 187, fu uno dei sostenitori del movimento artistico Novecento che si poneva l’obiettivo di “tornare all’ordine”, dopo le sperimentazioni delle avanguardie, ma anche se tutti gli artisti che vi aderirono ne furono influenzati, ognuno avrà un percorso artistico personale e diverso.

Le nature morte di Tosi, che vano dagli anni Trenta al 1956 – anno della sua morte, si presentano con cromatismi generosi in cui predomina spesso il color ruggine nelle varie sfumature, ma la vera protagonista è la luce che anima e fa vivere il colore nel libero spazio.

Uno dei critici più entusiasti della pittura di Arturo Tosi è stato Giulio Carlo Argan che l’ha definita “più che lo svolgimento di un’idea, è un progressivo affinarsi del sentimento”, il colore si fa materia cromatica, sa ancora di terra, di zolle appena arate.

La mostra, come il catalogo edito da Sillabe, è a cura di Simonella Condemi e Maddalena Winspeare ed è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo della Toscana, la Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti, Sillabe e Firenze Musei.

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