Punti di vista sulla
"Bellezza divina"
tra Van Gogh, Chagall e Fontana
Firenze, Palazzo Strozzi, 16 Novembre 2015 - La mostra, dedicata al rapporto tra arte e sacro tra metà Ottocento e metà Novecento, presenta oltre 100 opere di celebri artisti tra cui: Domenico Morelli, Gaetano Previati, Felice Casorati, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Emilio Vedova, Vincent Van Gogh, Jean-Francois Millet, Edvard Munch, Pablo Picasso, Max Ernst, Georges Rouault e Henri Matisse. La mostra analizza quasi un secolo di arte sacra contemporanea mettendo in evidenza tendenze e conflitti nel rapporto tra arte e sentimento.
Come agenzia di stampa, abbiamo avuto la possibilità di visitare l'esposizione temporanea (24 Settembre 2015 - 24 Gennaio 2016) ritenendoci soddisfatti di ciò che abbiamo osservato.

Gustave Moreau, San Sebastiano, 1870-1890, Parigi Museo Gustave Moreau

Vittorio Corcos ,Annunciazione, 1904 Fiesole, Convento di San Francesco
L'opera di Corcos pone l'attenzione sul contrasto tra sacro e contemporaneità.
Da notare la rappresenazione della figlia Maria Luisa che indossa abiti moderni.
La fotografia scattata all'interno dell'esposizione, invece, sottolinea il contrasto tra opera d'arte e studenti in visita.

Stanley Spencer, L’Ultima cena, 1920, Cookham, Stanley Spencer Gallery

Vincenzo Vela, La preghiera del mattino, 1846, Ligornetto-Mendrisio, Museo Vincenzo Vela

Marc Chagall, Crocifissione bianca, 1938, Chicago, The Art Institute of Chicago
L'opera realizzata durante la Seconda Guerra Mondiale, è un' emblema del linguaggio interreligioso. Il cristo in croce al posto del perizoma presenta uno scialle da preghiera e al posto della corona di spine un copricapo tipico della religione ebraica.
Sullo sfondo l'artista raffigura tutti gli atti che durante la guerra erano all'ordine del giorno: una sinagoga incendiata, una famiglia ebraica in fuga, paura, distruzione e morte.

Vincent van Gogh, Pietà (da Delacroix), 1889 circa, Città del Vaticano, Musei Vaticani,
Van Gogh affrontò poche volte temi sacri, nonostante si sia impegnato come missoniario in una regione mineraria del Belgio.
In questa tela, realizzata a pochi mesi dal suicidio, l'artista si autoritrae nella figura del Cristo morto con i capelli rossi e la barba rada.

Adolfo Wildt, Maria dà luce ai pargoli cristiani, 1918, Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia
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