Il corno violato - Museo di storia naturale "La Specola"

Giovedì 07 Aprile 2016 10:50 Silvia Dalle Donne
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Il rinoceronte tra superstizione ed estinzione

 

Il museo di storia naturale dell’università degli studi di Firenze offre una mostra che pone l’attenzione sulla drammatica situazione che coinvolge il rinoceronte. La mostra è esposta dal 16 marzo al 16 giugno 2016 presso “La Specola”, in via Romana 17 a Firenze.

Il rinoceronte è sempre stato oggetto di rappresentazioni figurative e di celebri descrizioni letterarie, ma è anche vittima della superstizione e del desiderio umano. Il suo corno è ritenuto sorgente di potenza sessuale e non solo; è oggetto di un traffico mondiale che motiva la caccia degli esemplari viventi e il furto di quelli conservati nei musei. L’azione dell’uomo coinvolge, non solo il rinoceronte, ma anche altre specie viventi, in una grande “estinzione di massa”.

La mostra coniuga la documentazione scientifica, ottenuta attraverso immagini e testi sul bracconaggio e il commercio del corno di rinoceronte, e quindi sul rischio di estinzione delle cinque specie di rinoceronti ancora esistenti.

A questo si affiancano le opere di Cristiana Vitartali che declinano artisticamente nell’attualità il tema del corno e alcune realizzazioni iperrealiste di Stefano Bombardieri che propongono raffigurazioni integrali e a grandezza naturale del rinoceronte.

Tutte le attività prevedono la visita alla mostra, alla collezione di zoologia e al salone degli scheletri che ospita lo scheletro del rarissimo rinoceronte di Sumatra.

Arte e scienza si alleano grazie all’iniziativa del museo di storia naturale di Firenze e sotto il patrocinio di organizzazioni internazionali come Save the Rhino e European Association for Zoos and Aquaria, per promuovere la consapevolezza di una terribile emergenza e per sensibilizzare l’opinione pubblica verso l’importanza di un lavoro di tutela che non può essere lasciato solo agli addetti ai lavori.

È possibile, per chiunque sia interessato, dare un contributo economico direttamente collegandosi al sito di Save the Rhino: www.savetherhino.org

Per ulteriori informazioni: www.msn.unifi.it

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 07 Aprile 2016 11:04 )