Firenze, Casa Buonarroti – La Fondazione Casa Buonarroti, nel nono centenario dalla morte, dedica una mostra dal titolo “Matilda di Canossa, la donna che mutò il corso della storia” , visitabile dal 14 giugno al 10 ottobre 2016.
E’ significativo che l’evento espositivo si svolga a Firenze, per due motivi: il primo in quanto Matilda era molto legata alla città in cui visse dagli otto ai ventidue anni, facendovi tra l’altro costruire nel 1078 la “cerchia antica” delle mura di dantesca memoria. Anche se accettata solo in parte dalla critica, l’ipotesi che la Matelda della Divisa Commedia – personaggio realmente esistito – sia proprio Matilda di Canossa, rende omaggio alle sue attenzioni per la città.
Altro argomento che lega Matilda a Firenze e in particolare a Michelangelo lo dimostra l’incipit della Vita di Michelangelo Buonarroti di Ascanio Condivi, presente in mostra nella sua edizione originale del 1553: “Michelangelo Buonarroti, pittore e scultore singulare, ebbe l’origin sua dà conti da Canossa, nobile e illustre famiglia del territorio di Reggio…” . Questa discendenza è senza dubbio una leggenda familiare, alla quale Michelangelo volle sempre prestar fede, convincendo non pochi tra i suoi contemporanei, tra i quali anche il conte Alessandro di Canossa che in una lettera lo definisce “parente honorando”.
Il nome di Matilda è legato anche alla memoria di molte città a cui aveva donato terreni per la costruzione e per il rinnovamento di quelle che sono passate alla storia come le “cento chiese” tra cui Mantova, Pisa, Volterra e Modena. A Canossa, Matilda creò un’officina di artigiani, scribi e miniatori: lo testimoniamo in mostra alcuni pregevoli esempi: i quattro Croci astili, le Orationes sive meditationes di Anselmo d’Aosta contenenti il ritratto della Contessa, scelto come immagine portante della mostra.
Una donna che sicuramente ha avuto una determinate influenza sulle vicende umane, aspetto sottolineato dalla curatrice Michèle K. Spike, studiosa della Grancontessa, giurista, biografa e docente di diritto che di recente ha dato alle stampe un’interessante “guida illustrata delle cento chiese”, e proprio in qualità di avvocato ha potuto studiare la vita e le scelte di Matilda da diversi punti di vista.
E’ stata Matilda di Canossa nel 1088 a fondare a Bologna la prima facoltà di giurisprudenza e che chiese allo studioso Wernerius di recuperare dall’età buia del Medioevo lo studio del diritto civile romano così come era stato formulato dall’imperatore Giustiniano che consentiva - per la prima volta nella storia - alle donne di ereditare e gestire delle proprietà.

Psalterium Davidicum (Salterio di Polirone)
1090-1100
codice membranaceo
Mantova, Biblioteca Comunale Teresiana
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