BENOZZO GOZZOLI A SAN GIMIGNANO

Martedì 21 Giugno 2016 17:54 Antonella Burberi
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Fig.5

Benozzo Gozzoli

Confratelli inginocchiati (frammento della Madonna della Misericordia)

tempera su tavola, 1460-65 circa,

Milano, collezione privata

Pinacoteca di San Gimignano - dal 18 giugno al 1 novembre 2016, la mostra su “BENOZZO GOZZOLI a SAN GIMIGNANO” , sarà visitabile presso la Pinoteca (Piazza Duomo, 2), artista fra i più rappresentativi e prolifici del Quattrocento italiano.

La mostra, curata da Gerardo de Simone e Cristina Borgioli, si propone di celebrare il periodo in cui l’artista ha lavorato a San Gimignano con la ricomposizione – per la prima volta nella interezza – della tavola con la Madonna col Bambino e angeli tra i santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e Marta, grazie ai prestiti del Musée du Petit Palais di Avignone, del Museo Thyssen-Bornemsza di Madrid e della Pinacoteca di Brera.

Come rileva il curatore Gerardo de Simone: “La pala esalta il felice connubio, caratteristico dell’autore, tra la moderna misura rinascimentale appresa dall’Angelico e il profuso decorativismo che esalta la ricchezza e la preziosità dei materiali discendente dal fino tardogotico di Gentile da Fabriano..”.

Benozzo di Lese – che Vasari chiamò Gozzoli – fu in interprete impeccabile della prospettiva teorizzata da Leon Battista Alberti, oltre ad essere anche allievo di Lorenzo Ghiberti e del Beato Angelico e all’aver collaborato alla Porta del Paradiso del Battistero di Firenze, in Vaticano alla Cappella Niccolina e come maestro indipendente in Umbria, a Viterbo e in Toscana.

A Firenze si può ammirare la Cappella dei Magi in Palazzo Medici Riccardi, poi – dal 1464 al 1467 – si trasferì a San Gimignano, in seguito si insediò a Pisa, chiamato dall’Opera del Duomo.

L’evento espositivo mira a ricostruire con completezza l’insieme ricco e variegato della produzione artistica di Benozzo a San Gimignano, quindi il percorso è articolato nella Pinacoteca, nel Museo d’Arte Sacra, nel Duomo, nella Chiesa di Sant’Agostino e in particolari occasioni nel Monastero di Monteoliveto, coinvolgendo anche il BEGO – museo di Benozzo Gozzoli a Castelfiorentino.

 

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