Firenze, Ente Cassa di Risparmio - La Fondazione apre al pubblico le porte della sua sede esponendo per la prima volta le opere più preziose dal ‘200 al ‘900 dal 1 ottobre al 15 gennaio 2017, negli ambienti di lavoro di Via Bufalini 6, con ingresso e visita guidata gratuita solo su prenotazione telefonando al n. 055/5384001 incollezione@entecrf.it. E’ il progetto “In collezione. Un percorso d’arte dal XIII al XX secolo”, con il quale l'Ente apre la sede istituzionale, riorganizzata da Giovanni Michelucci, assegnatario del progetto di ristrutturare in maniera razionali gli spazi che derivavano dall’accorpamento di edifici di epoche diverse, dove la Cassa di Risparmio – fondata nel 1829 – si era insediata fin dal 1865. Il nuovo edificio fu inaugurato nel 1957.
L’opera più antica è la Madonna col Bambino di Rinaldo da Siena (seconda metà del XII sec.), mentre quelle più preziose sono due tavolette su fondo oro di Giotto raffiguranti i santi Giovanni Battista e Francesco (1320 ca.). Altri protagonisti della Collezione sono il grande tondo di Filippino Lippi Madonna con bambino e angeli (1485-86 ca) e un Santo domenicano del Beato Angelico (1440-44 ca) concesso in comodato d’uso al Museo di San Marco.
Di grande valore sono anche la coppia di vedute di Firenze di Gaspar Van Wittel – Veduta dell’Oltrarno di Firenze dalle Cascine e Veduta dell’Arno alla pescaia verso San Niccolò a Firenze – degli inizi del XVIII secolo e degne di nota sono anche le acquisizioni più recenti: una tela di Llewelyn Lloyd Veduta di Firenze dalla chiesa dei cappuccini di Montoghi (1906), il grande encausto a freddo di Giovanni Colacicchi, “Allegoria delle arti e dello spettacolo” che un tempo decorava lo storico cinema fiorentino Gambrinus.
Una spettacolare video-installazione introduce al percorso d’arte, un allestimento certamente inedito e originale che non prefigura un “museo”, ma un “ambiente diffuso” di eccellenze artistiche, per citarne alcuni anche fra i più recenti : Primo Conti, Lorenzo Viani, Felice Casorati, Oscar Chiglia, Mariotto di Nardo, Angiolo Tommasi, Niccolò Cannicci, Giovanni Fattori, Ruggero Panerai, Eugenio Cecconi, Francesco Gioli, Lorenzo Gelati, Giovanni Signorini.
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