
In Galleria -Foto di Silvana Grippi
Firenze - L'arte di strada in galleria, un po' "Maometto che va alla montagna", per portare ad uno sguardo scevro di condizionamenti la bellezza che viene solitamente ignorata o definita come vandalismo. Questo è il progetto della Street Levels Gallery, in via Palazzuolo 74r. Uno spazio interessante da "tenere sottocchio"
La galleria esisteva già da tre anni, era un laboratorio per artisti locali. Un nuovo entusiasmo e nuove risorse creative hanno dato la marcia in più per definirsi meglio, per aprirsi al pubblico attraverso un linguaggio di mediazione: "in strada non ci vedete? Vediamoci qui." La galleria è diventata dalla fine del 2016 spazio espositivo per la urban art, solitamente non molto apprezzata. Si pensi a Clet, l'artista dei segnali stradali alternativi e dell'Uomo Comune installato sul Ponte delle Grazie, in contemporanea contrapposizione all'esposizione a Palazzo Vecchio del teschio ricoperto di diamanti di Damien Hirst del valore di 100 milioni di euro. Le proteste di molti fiorentini portarono alla denuncia per la mancata richiesta di autorizzazione, e l'"omino" è stato rimosso (ma il comune di Signa l'ha voluto sulle acque del Parco dei Renai).
L'arte contemporanea a Firenze non sembra attecchire, poche le mostre e spesso accompagnate da polemiche, come per i gommoni installati su Palazzo Strozzi da Weiwei, ma qualcosa si muove: finora all'arte contemporanea era destinata soltanto la Strozzina, ora ai piani nobili c'è Bill Viola dopo Weiwei.
Confidiamo che l'intelligente mediazione dei curatori della Galleria abbia successo e sia contagiosa, seguiremo gli sviluppi con grande interesse
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