BILL VIOLA RINASCIMENTO ELETTRONICO

Mercoledì 08 Marzo 2017 21:11 Antonella Burberi
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Firenze, Palazzo Strozzi – Dal 10 marzo al 23 luglio 2017 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta al pubblico Bill Viola. Rinascimento elettronico una grande mostra che copre oltre quarant’anni di carriera di uno dei pionieri della videoarte attraverso opere degli anni Settanta fino agli ultimissimi lavori, esposte in dialogo con l’architettura di Palazzo Strozzi e in un inedito confronto con le opere di cinque maestri del Rinascimento: Pontormo, Masolino da Panicale, Paolo Uccello e Lukas Cranch.

Bill Viola ha una relazione speciale con la città di Firenze, infatti è nella nostra città che ha lavorato agli inizi della sua carriera quando, tra il 1974 4 il 1976 è stato direttore tecnico di art/tapes/22, eclettico centro di sperimentazione e produzione fondato e diretto da Maria Gloria Bicocchi.

Ed è proprio Maria Gloria Bicocchi che ha coniato l’espressione di “pittore elettronico”, coniugando il legame profondo dell’artista con il passato da cui è ispirato e la componente tecnologica, elemento essenziale nell’arte della creazione di immagini in movimento.

Nato a New York nel 1951 è internazionalmente riconosciuto come uno dei più grandi artisti contemporanei. Bill Viola mette al centro della sua arte l’umanità: persone, corpi, volti, sguardi, espressioni, che interagiscono con le forze della natura: acqua, fuoco, la luce, il buio con stile poetico e fortemente simbolico.

“Proviamo a dare un senso alla nostra vita e cerchiamo risposte in tanti modi diversi. Alcuni si rivolgono alla religione, altri alla scienza, altri ancora all’arte. Fare arte, per me, vuol dire provare a cogliere il significato più autentico dell’esistenza”, così Bill Viola rispondeva ad un’intervista, “mi sento un privilegiato, da giovane – appena ventenne – quando vivevo a Firenze, non avrei pensato che mi sarei trovato nella situazione di restituire qualcosa a questa città che mi ha dato tanto”.

Un’esposizione di grande impatto emotivo, questa grande mostra che non si ferma a Palazzo Strozzi, ma che coinvolge anche il Battistero di San Giovanni e il Museo dell’Opera del Duomo con l’esposizione dei video Observance (2002) e Acceptance (2008), due opere dedicate al tema del dolore e della sofferenza che dialogano con la Maddalena penitente di Donatello e con la Pietà Bandini di Michelangelo.alt

 

Donatello, Maddalena Penitente

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Bill Viola, Acceptance

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