
Il 23 marzo alle 19.30 sarà inaugurata a Roma, alla Galleria dell’Accademia d’Ungheria (Palazzo Falconieri, via Giulia 1), la mostra dei Malinconia Opere dei Grandi Maestri della pittura classica ungherese (1878-1969) – provenienti dalla collezione Antal – Lusztig (Debrecen).
Dopo il successo della Mostra del pittore ungherese Premio Munkácsy János Bozsó Paesaggi – sentimenti, torna questo secondo appuntamento per promuovere i capolavori dell’arte ungherese nella capitale. Verranno esposte 41 opere di 22 pittori che godono di grande considerazione a livello mondiale, tra cui: Margit Anna, Imre Amos, Béla Czobel, Simon Hantai.
i quadri provengono dalla maggiore collezione privata ungherese e raffigurano, come dice il nome della mostra, la tematica della malinconia in diversi autori, dando un’ampia prospettiva su quello che è probabilmente uno dei periodi più interessanti per le arti figurative ungheresi. La malincionia risulta essere uno degli argomenti più traattati nella cultura moderna ungherese, non solo nella pittura ma anche in poesia.
L’uomo malinconico nei confronti dei propri limiti e della fine inevitabile della vita umana, dispone di una conoscenza straordinaria, ma effimera. Rimane indifferente a tutto, tuttavia ciò lascia trapelare l’ombra dell’onnipotenza divina, riflessa nelle opere.
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