MICHELANGELO E L'ASSEDIO DI FIRENZE (1529-1530)

Martedì 20 Giugno 2017 16:50 Antonella Burberi
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Firenze , Casa Buonarroti – Inaugura il 21 giugno e sarà visitabile fino al 2 ottobre 2017 la mostra “Michelangelo e l’assedio di Firenze (1529 – 1530)” a cura di Alessandro Cecchi e realizzata con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Comune di Firenze e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Con questa interessante mostra Casa Buonarroti divulga la figura di Michelangelo non solo come artista, ma anche come cittadino di “sicura fede repubblicana” che contribuì alla difesa della città nell’assedio che, però, vide capitolare Firenze, il 12 agosto 1530.

La città aveva resistito per dieci lunghi mesi, anche grazie ai bastioni apprestati da Michelangelo sulla collina di San Miniato, centro nevralgico della difesa della città repubblicana.

Fin dal 1528 l’artista venne chiamato a fornire pareri e progetti e nel 1529 fu nominato “generale governatore et procuratore” per la sua indubbia competenza di architetto militare. Di questo periodo sono conservati in Casa Buonarroti i venti disegni databili dagli anni 1528-1529: sono fogli “carichi d’avvampante furore e dirompente energia”, come ben li ha descritti Carlo Giulio Argan. Non si tratta di studi preparatori in vista di una futura costruzione, vennero usati solo in parte in quanto opere troppo costose e anche per mancanza di tempo.

Per fortificare Firenze allora ripiegarono su fortificazioni effimere ma efficaci come i bastioni che sorsero nei punti deboli della cinta muraria.

La mostra si articola in tre sezioni: la prima sezione espone proprio dipinti, documenti, libri, disegni, medaglie e monete e con grande emozione se ne trae l’immagine viva della seconda repubblica fiorentina, pronta – con la protezione del Cristo re – all’estremo sacrificio in difesa della “dolce libertà”.

La seconda sezione è dedicata ai combattenti di entrambe le parti: i mercenari al soldo di Firenze, come i capitani traditori ritratti impiccati in effige per un piede, presenti nei disegni di Andrea del Sarto e i giovani della Milizia e Ordinanza fiorentina che si distinsero per il loro valore, ripresi dal Pontormo e dal Del Sarto.

L’ultima sezione è dedicata al connubio tra arte e fede e in particolare, al Savonarola e alla pittura di soggetto religioso che vide la luce proprio durante l’assedio. Sono in mostra la Sacra famiglia Medici di Andrea del Sarto, la Madonna col Bambino e San Giovannino eseguita dal Pontormo, oltre all’opera che lo stesso artista dipinse per le donne dello Spedale degli Innocenti,  la tavola col Martirio dei Diecimila.

Casa Buonarroti – Via Ghibellina n. 70 – Firenze

Tel. 055/241752 www.casabuonarroti.it

 

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Michelangelo

Studio di fortificazione per il Prato di Ognissanti

matita rossa, penna e acquerello marrone, mm 397 x 554

Firenze, Fondazione Casa Buonarroti, inv. 15 A

 

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