SIENA - AMBROGIO LORENZETTI

Domenica 22 Ottobre 2017 17:14 Antonella Burberi
Stampa

Siena, Santa Maria della Scala – Apre oggi 22 ottobre e sarà visitabile fino al 21 gennaio 2018 la grande mostra monografica su AMBROGIO LORENZETTI , promossa e finanziata dal Comune di Siena, sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e della Regione Toscana.

Come dichiarato con orgoglio dai tre curatori: Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e MaxSeidel, questa mostra rappresenta il culmine di anni di lavoro iniziato nel 2015, con l’iniziativaDentro il restauro per Siena Capitale Italiana della Cultura 2015. In quell’occasione furono trasferite al Santa Maria della Scala alcune importanti opere dell'artista che necessitavano di indagini conoscitive, di interventi conservativi e di veri e propri restauri: il ciclo di affreschi staccati della cappella di San Galgano a Montesiepi e il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio a Siena (nell’occasione più correttamente ricomposto e riunito con l’originaria cimasa raffigurante il Redentore benedicente).

I restauri furono allestiti in un cantiere di restauro ‘aperto’, fruibile dalla cittadinanza e dai turisti e con l’apertura di altri due cantieri, il primo nella chiesa di San Francesco, volto al recupero degli affreschi dell’antica sala capitolare dei frati francescani senesi, e l’altro nella chiesa di Sant’Agostino, nel cui capitolo Ambrogio Lorenzetti dipinse un ciclo di storie di Santa Caterina e gli articoli del Credo.

Si può davvero definire “epocale” questa mostra che, grazie a prestiti mirati,Muséedu Louvre,National Gallery di Londra, Gallerie degli Uffizi, Musei Vaticani, StädelMuseum di Francoforte, Yale University Art Gallery, raccoglie la maggior parte delle opere note di un pittore che, per quanto celebrato e riconosciuto come uno dei massimi esponenti della pittura senese del ‘300, accanto al fratello maggiore Pietro e a Simone Martini, non era mai stato gratificato da una rassegna monografica.

Infatti gli studi suAmbrogio Lorenzetti, si erano concentrati quasi esclusivamente sui suoi affreschi nella Sala del Consiglio dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena,:le Allegorie e gli Effetti”il nobilissimo componimento”, del Buono e del CattivoGoverno, lo straordinario manifesto etico-politico della Repubblica senese.

Attraverso questa mostra e il nutrito catalogo torneranno a vivere idealmente i cicli di affreschi staccati dalle chiese senesi, osservandone il lavoro da vicino in un’esperienza irripetibile dando la possibilità al visitatore di ammirare particolari a cui non avrebbe accesso.

Da sottolineare che nell’alternanza della fortuna di Lorenzetti, pittore forse dimenticato al suo tempo, trent’anni dopo la sua morte è Lorenzo Ghibertinei Commentarii, a riconoscergli un primato, esaltandone “l’invenzione dotta”, la “copiosa varietà delle figure” e delle “portature” e quasi un secolo più tardi il Vasari, nelle Viteriprende l’elogio ghibertiano.

Tanta energia quindi per questa splendida ed emozionante rassegna artistica, che potrebbe considerarsi forse la mostra più importante visitabile in Italia per l’unicità che rappresenta.

alt

Share