GALLERIA DELL'ACCADEMIA - NUOVE ACQUISIZIONI 2016-2018

Lunedì 21 Gennaio 2019 17:12 Antonella Burberi
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Mariotto di Nardo (Firenze, documentato 1388-1424)

Due sportelli di tabernacolo: (1)Angelo annunziante,(1a ) i santi Giovanni Battista e san Nicola da Bari; (1b)Vergine Annunziata, (1c)sant’Antonio Abate e Giuliano

Tempera su tavola

1420 circa

Acquistato nel 2017      

Galleria dell'Accademia, Firenze - La mostra "Nuove acquisizioni 2016-2018",  visibile dal 22 gennaio al 5 maggio 2019, presenta alcuni capolavori che sono confluiti nelle collezioni permanenti del Museo grazie all’impegno di diversi Enti, sapientemente coordinati dal Direttore, che ha ideato e curato anche il progetto espositivo.

L’obiettivo della mostra è di far comprendere al grande pubblico come la Galleria dell’Accademia di Firenze, universalmente nota per la sua imponente collezione, è incessantemente impegnata, non solo nell’attività di conservazione, ma anche a incrementare il proprio patrimonio artistico. Con l’esposizione Nuove Acquisizioni, è possibile riscontrare come questo intenso lavoro si è svolto su più fronti e direzioni seguendo percorsi diversi: quattro frammenti di una pala d’altare sono stati acquistati dalla Galleria sul mercato antiquario; una scultura di Lorenzo Bartolini è giunta grazie a una generosa donazione; due tavole sono state affidate alla Galleria dopo la confisca per opera del Nucleo Patrimonio dei Carabinieri; quattro dipinti, infine, assegnati alla Galleria, provengono dai depositi della Certosa di Firenze.

Una piccola grande mostra - afferma il direttore Cecilie Hollberg - che mi riempie d’orgoglio poiché mi permette di presentare opere acquistate, restaurate, salvate da sicura dispersione e restituite al patrimonio Statale.I frammenti di alcune opere sono entrati nelle collezioni museali snaturate dal loro contesto, grazie alla loro musealizzazione, comunque, riusciamo a garantirne la conservazione, anche se, purtroppo, non sempre siamo in grado di ritrovare tutte le parti presenti in origine.L’esposizione mette in luce, soprattutto, il capillare lavoro che è stato necessario per far confluire in Galleria questi capolavori.Ho deciso inoltre di non pubblicare un Catalogo della Mostra ma di ritardare l’uscita del Terzo Volume del Catalogo Scientifico delle Collezioni del Museo (il Tardo Gotico) per includere anche le opere acquisite negli ultimi tre anni. Mi fa piacere comunicare che abbiamo seguito con successo la politica della Direzione Gener

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