Caterina de’ Medici e l’arte

Giovedì 18 Febbraio 2021 10:16 Claire Le Doussal
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Caterina de’ Medici e le Arti

 

Figura emblematica del Rinascimento, Caterina de Medici ha segnato la storia della Francia con la sua personalità, le sue passioni e le sue lotte. Patrona, grande protettrice delle arti e delle lettere, ha partecipato all'influenza culturale del suo tempo invitando artisti del Rinascimento a Blois. Un inventario redatto all'Hôtel de la Reine dopo la morte di Caterina de Medici mostra che era appassionata di arte e curiosità.

Oggi ci interesseremo ad un dipinto, un'architettura e una scultura commissionate dalla Regina Consorte.

Caterina de’ Medici e la pittura 

La moda per i ritratti si intensifica durante la vita di Caterina de 'Medici. La Regina amava far dipingere i suoi figli.

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Francois Clouet, Margherita di Francia, Regina di Navarra, 1559, Museo di Condé, Chantilly 

A circa sei anni, la giovane principessa, viene raffigurata a mezzo busto. La sua acconciatura molto elaborata rilascia l'ovale perfetto del viso e accentua così il portamento aggraziato del capo e la fragilità della modella. Il castano degli occhi e dei capelli esalta il candore dell'incarnato, mentre un leggero sorriso esprime la vivacità della bambina.
La meticolosità con cui Francois Clouet ha descritto le perle e il pizzo suscita ammirazione. I colori forti dell'abito furono presumibilmente aggiunti in seguito - a tempera - da un altro artista.

Caterina de’Medici e l’architettura 

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Il Primaticcio, Ala della “Belle Cheminée”, 1565-1570, Castello di Fontainebleau, Francia. 

L’ala della “Belle Cheminée” del castello di Fontainebleau fu costruita tra il 1565 e il 1570 su progetto del Primaticcio e sotto l'ordine di Caterina de’ Medici. Quest’ala è segnata da due scale con rampe divergenti. A differenza degli edifici di Francesco I, questa facciata è interamente trattata in pietra da taglio di Saint-Leu, che le conferisce un aspetto più omogeneo. Le nicchie presentano statue in bronzo sono: dei ed eroi della mitologia greco-romana.

Caterina de’Medici e la scultura 

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Girolamo della Robbia, Effige funeraria di Caterina de’ Medici, 1565, museo del Louvre, Parigi. 

Nel 1565 Caterina de’ Medici commissiona agli artisti Girolamo della Robbia e Germain Pilon la sua effigie funebre e quella del marito, il Re Enrico II. L’Effige della regina viene rappresentata scarna, nel realismo della putrefazione. Oggi ancora, non si sa se l'opera dello scultore italiano sia rimasta incompiuta di fronte al terrore della regina e alla sua macabra rappresentazione, oppure per la qualità del materiale o se la morte dell’artista qualche mesi dopo ha interrotto il lavoro. 

 

Caterina de’ Medici è considerata una delle più grandi mecenate del Cinquecento in Francia.  Costruttrice, grande protettrice delle arti e delle lettere, partecipa all'irraggiamento del regno di Francia in tutto il mondo. 

 

 Claire Le Doussal

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Febbraio 2021 11:20 )