Poesia: Voi sapete chi siamo

Martedì 30 Agosto 2011 09:49
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Voi sapete chi siamo


Siamo quelli che la fame, la caccia e la capanna

siamo quelli della tribù, la città, il Senato

Siamo quelli che Anco Marzio, la res-pubblicae e Cincinnato 

Siamo i figli di Cornelia, i commilitoni di Cesare

e i guerrieri vittoriosi dei Campi Catalauni

 

Siamo quelli che canta l’Alighieri, siamo i Ciompi

e le genti dipinte dal Masaccio 

Siamo le menti di Federico & Giulio II°,

siamo i Medici, Leonardo e Michelagnolo

 

Le orbite di Saturno i marinai delle Repubbliche

e quelli che partirono con Cristobal Colon

 

Siamo noi le pietre del terrazzo di Giulietta

la prospettiva di Paolo Uccello il Renzo di Lucia

Promessi sposi e pianti sul Campidoglio

 

Siamo stati i ragazzi della montagna

Gli archi lunghi che vinsero a Crécy

I moschetti di Calatafimi, le “sporche” camicie rosse

 

Noi tutti siamo l’Aldrovandi, Giorgiana Masi

e le monete in faccia ai venduti come Craxi

 

Siamo nelle parole di Campana, di Ungaretti e Pasolini

siamo le note di Mascagni, l’opera di Verdi

la rabbia di Gaber, le canzoni di Faber e le melodie di Tenco

 

Siamo l’ironia del Belli, di Porta e di Trilussa

siamo lo sberleffo di Goldoni, di Dario Fo e di Benigni

 

Siamo le pietre delle strade legionarie, le mappe di Marco Polo

le onde di Vespucci e Magellano, il sorriso di Terzani

Siamo il selciato di Masaniello la traccia di un cerchio continuo

siamo fratelli, gente, popolo attorno, facciamo Europa

 

La lunga vita dei signori è stata più volte raccontata

l’inutile padronanza di superbia e avidità rivelata

Ci circonda un fossato di paura e privilegi

oggi viviamo vite vuote prive di significato

Che la vita dei poveri è scritta intorno a tutti noi

 

Guardate la case sbrecciate e le residenze secolari

ormai grigie, gli occhi delle statue senza calore

Il bianco riflette il vuoto che osservano e ci circonda

 

Guardate le strade nate per avvicinare le genti

Oggi disselciate e colme del frastuono di macchine

che avvelenano la nostra stessa aria

 

Siamo le mani nella terra

i pianti delle madri

le risate dei bambini, i cittadini del Mondo

 

walter maccari -  nuovaresistenza.org

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