Zanzotto, i versi del tempo

Mercoledì 12 Ottobre 2011 10:20
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Zanzotto, i versi del tempo  Napolitano celebra i 90 anni del poeta.
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Auguri Andrea Zanzotto, ermetico fuori tempo, ultimo erede della tradizione  lirica del Novecento, cantore di un'Italia e di un Nord Est sofferente. Nel giorno del 90 esimo compleanno anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha celebrato il poeta veneto, indirizzandogli una lettera vibrante. Il presidente della Repubblica ha voluto lodare la dignità e la civiltà sobria rappresentata dall'intellettuale Zanzotto: «Colgo in lei», ha scritto il presidente della Repubblica, «la vigile attenzione e il fermo richiamo a valori essenziali dinanzi ai guasti subiti dalla società e dallo Stato, al diffondersi non solo della corruzione ma di una 'volgarita' fatua e rissosà, di 'spinte sgangherate' e di 'bassi sentimenti'».

LA VICINANZA DEI VALORI. «Le sono vicino, caro Zanzotto», ha scritto il capo dello Stato, «nella visione della poesia come sentimento del tempo, e sono tra i tanti che ammirano la ricchezza di motivi ispiratori e di accenti con cui l'ha come tale rappresentata. Nell'orizzonte più vasto, poi, dei suoi interessi culturali e civili, ritrovo i fili, a me familiari, non solo di un percorso 'tra politica e utopie', come quello da lei rievocato, ma dell'ancoraggio alla Resistenza e alla Costituzione, e dell'idea di un'unità del paese, messa in campo fin dal Medioevo sul terreno della storia letteraria». Tutto questo mentre la celebrazione avvenuta al Caffè Pedrocchi veniva segnata dalle polemiche di Roberto Marcato, vice presidente della provincia di Padova, che ha protestato per non essere stato invitato al tavolo dei relatori «perché appartengo a un partito che parla di secessione».

 

Da "Vocativo"
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Esistere psichicamente
Da questa artificiosa terra-carne
esili acuminati sensi
e sussulti e silenzi,
da questa bava di vicende
- soli che urtarono fili di ciglia
ariste appena sfrangiate pei colli -
da questo lungo attimo
inghiottito da nevi, inghiottito dal vento,
da tutto questo che non fu
primavera non luglio non autunno
ma solo egro spiraglio
ma solo psiche,
da tutto questo che non è nulla
ed è tutto ciò ch'io sono:
tale la verità geme a se stessa,
si vuole pomo che gonfia ed infradicia.
Chiarore acido che tessi
i bruciori d'inferno
degli atomi e il conato
torbido d'alghe e vermi,
chiarore-uovo
che nel morente muco fai parole
e amori.

 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 12 Ottobre 2011 10:24 )