Benedetto Dio, Dei, Buddha e altri, che voi ci possiate salvare da queste feste “odor commercio” . Mi domando: “se l’amore esiste, perché lo vendiamo al mercato?”. Odio San Valentino. Sarà perché sono single o perché sono una che nella vita per puro instinto sceglie la corrente al contrario, ma non sono queste le ragioni plausibili (almeno penso) del mio rifiuto.
I festeggiamenti in “piazza” mi confondono le idee che riguardano il teorema dell’amore o dell’interesse che noi proviamo verso esso. L’effetto coppia può essere un sistema d’innamoramento che non necessità ( giudico io) di un illusionismo commerciale. Il processo della vendita potrebbe non far altro che accrescere la mancanza di sorpresa e la magia di un romanticismo leale. La mia idea mentale del mio (probabile futuro) amore non si ristringe ad un singolo giorno poiché viola quel “savoir faire” utile in molti momenti del cronometro annuale. Ahimè, scaccia un sogno-immagine che mi persuade il cervello. Vi rendo partecipi...
Direi che, sarebbe una “figata” la storia del “principe colorato” che ti dà il sostegno ogni qual volta sei in bagno a vomitare dopo una sbronza. Mentre tu sputi fuori tutto quell' alcool – alimentare, lui ti tiene le braccia per renderti più comoda la posizione a “testa in giù” sul water. Minuti dopo minuti che passano rinchiusi nel wc e il tuo “lui” è ancora accanto a te, sua “lei”. Non è un semplice sogno? Vorremo parlare del seguito? Ecco, una frase creata con lo stampo: “dopo la pioggia c’è il sole”, certamente, ma si dà il caso (diverso da altri casi) che la pioggia continui. Qui si ripropone lo schema tipico del dopo sbronza al femminile. Il “gentil sesso” che piange non è roba da romanzi e il tuo partner lo dovrebbe sapere, e, se non lo sà, è ora che lo sappia. Cosa?
Appare una mappatura più ampia di quella che segue nel resto della serata...
Intanto tu “sputi” tutte “le cicatrici” che ti porti dentro facendo ricorso alle spalle del “tipo” che continua ad abbracciarti. Non importa se in quel momento sembri un mostro, lui bacia la tua pelle liscia di acqua salata. Le lacrime sono salate, vero? Il sogno sembra quasi realtà. La storia della tua vita viene raccontata come non mai, pezzo per pezzo, angolo per angolo. Il tuo fedele ascoltatore ti dà conferme non con i soliti movimenti della testa (destra-sinistra, sinistra-destra, in alto-in giù, in giù-in alto) né con ….eeeehhh…aaahhh.... !!! Ancora non ci credi, lo so, ma lui è un lui vero (o come dovrebbero essere anche gli altri).
Ti sembra una messa in scena. Questione di abitudine. C’è chi ha visto solo il peggio e non sà come sia il meglio. Così passi “l’orologio” della tua vit sprecando il tempo con il peggio (ed i meno peggiori secondo la graduazione) senza renderti conto che i migliori esistono. C’è chi potrebbe dire che : “ we are blind ”, poiché a volte dimentichiamo le lenti a contatto nel prodotto acquoso del proprio contenitore.
Adesso concentriamoci alla fase ulteriore; quella dedicata alla scena post-vomito (post-sfogo). Certe credenze sterotipate (o usuali) ci spingono a vedere “in luce oscurata”, ma questa opzione che vi propongo è “un raggio di sole al ciel arrabbiato” ( non un fulmine ad un ciel sereno).
E’ passata più di un’ora, vedi che non è scappato in una cena con gli amici (che poi risulta una cena con “l’amica d’infanzia”). Che non è davanti un video game o come nel più attuale dei casi davanti a Facebook. E’ lì durante tutto l’arco notturno (con te) - tu che non “gliel’hai data”- Oooopsss!!! Uno che rispetta la donna in stato di ebbrezza. Cosa da altri tempi.
Così, lo strano caso del destino ti porta a rinconquistare la fede che “non tutti gli uomini sono dei bastardi bastonati”. Prendi tempo a masticare questa nuova visione ed il tuo cervello come il tuo “buon cuore” si trova impreparato davanti a questa nuova lezione. Non si finisce mai di imparare ma la fortuna ti ha cercato questa volta, o sei stata tu a cercarla?
Morale della favola. “Non è stronzo, né strano, né niente di cordialmente ambiguo. E’ bravo in mille modi semplici e introversi”.
Quindi, dopo aver fantasticato (non si esclude l’esistenza di una tale realtà) dico: Bendetti atei e non atei, credetemi, potrei essere “fuori luogo” in questo beato mondo di luoghi comuni, desidero fortemente che il “sesso opposto” ( il detto maschio) non mi renda una perfetta “assessuata”. Nella mia favola il principe è caduto dal cavallo e non canta serenate, però il mio “lui-partner” è un UOMO.
Ci innamoriamo qualche volta o una volta di qualcuno, ma non in un giorno prefissato, non a San Valentino.
Fatjona Seko, DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
