Un Centro socio-culturale è utile?

Lunedì 03 Settembre 2012 18:11 Silvana Grippi
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Cari tutti/ tute,

oggi come ieri nascono e muoiono migliaia di associazioni. Una nuova moda che forse vorrebbe supplire le carenze lavorative dei giovani. La nostra Associazione D.E.A. ora vuole confrontarsi con altre associazioni e valutare se è opportuno continuare a lavorare come volontari.

La redazione DEApress, apre un dibattito su  "Cos'è un centro socio-culturale. A cosa serve e a chi è utile"

Provo a dare la mia prima opinione:

Il Centro su cui ruota una associazione, può essere un centro ideologico o pratico a seconda degli interventi/eventi e attuazione del rapporto solidale. E' la definizione di una modalità comportamentale che a seconda delle persone che si uniscono come associazione ha uno sviluppo oppure un altro. Un modo di vedere le cose , la chiave di lettura che determina la scelta di un colore anzichè un'altro. Un archetipo che poi determina storicamente la lettura di una situazione.  

Un centro socioculturale è un punto di riferimento, è un luogo dove avvengono delle scelte con un palinsesto identico ad un programma televisivo. Un vetrina delle opportunità. Nel locale scelto si svolge una storia, mille storie, c'è chi narra e c'è chi la gestisce: noi la leggiamo e a quella crediamo.

Qual è il rapporto con gli enti pubblici e fra il centro e il margine? Tra il sociale e il culturale? Come può essere utile alla società?

Per continuare il nostro progetto di vita dobbiamo porci come obiettivo la formazione di un palinsesto che ci permetta di diventare centro studi e divulgazione sociale.

 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 12 Settembre 2012 17:52 )