La felicità e le generazioni

Giovedì 25 Ottobre 2012 16:03 Giuseppina Barbetta
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Cosa può rendere felice un uomo in questo mondo così incerto?

Selezionando le proprie idee e capire quali potrebbero portare alla “sua “di felicità; coltivare una passione e portarla avanti.

Secondo me la “felicità” o meglio la “serenità” di un uomo è dovuta dal contesto in cui vive.

Come si può essere felici se non si ha un lavoro?

Oggi viviamo in un mondo dove il “Che ne sarà di noi “è all’ordine del giorno, il “noi “ inteso come giovani, quelli nati dagli anni ‘80 in poi…. in un mondo dove la cosa principale non è più l’affetto reciproco ma quanti soldi si hanno in tasca, perché è vero che il denaro contribuisce alla serenità ma non è esso che la genera.

“Le generazioni sono cambiate” oppure “Si stava meglio quando si stava peggio” questo è quello che mi ripete sempre mia mamma.

Chissà cosa sarebbe accaduto se fossimo nati negli anni 60-70, anni della rivoluzione e dei cambiamenti…..

Se io fossi nata nel ‘68 ne avrei fatta tanta di rivoluzione, avrei lottato anch’io per l’emancipazione delle donne, per il miglioramento delle condizioni di vita degli operai e dei lavoratori in generale ma soprattutto per il miglioramento delle scuole e delle università perché è quello che sto vivendo sulla mia pelle.

Bisogna lottare per i propri principi per ciò che si crede fondamentale.

Può sembrare facile, so che non lo è, ma ricordiamoci sempre che al centro dell’universo ci sei “ tu” e le tue idee, poi il resto passa in secondo piano.

Giuseppina Barbetta/Deapress

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 26 Ottobre 2012 09:44 )