Sanremo e la storia - Un anno questo che ricorderemo per sempre. Uno spettacolo televisivo è il filtro della contemporaneità in cui viviamo. Le canzonette fanno parte della cultura quotidiana e così ci ritroviamo a riflettere guardando un programma vecchio ma sempre nuovo. Sanremo fa notizia e le notizie entrano nello spettacolo: ieri il Papa oggi il giovane figlio di Gatti morto. Contrasti tra una brava presentatrice dalla vena comica e le donne belle invitate a fare le comparse. Il problema della politica, del sesso diverso e l'omaggio ad un grande della canzone Modugno di un bravo attore.
Ecco la fiera della vanità che cerca di recuperare anche se la fiducia (2013) è venuta meno a causa della crisi, della chiesa e delle nuove generazioni che si sentono senza ideali. Tanti giovani muoiono sotto gli occhi di tutti, uccisi da una società in corsa per il potere. La politica non si è rinnovata e ci porterà nuove crisi economiche e nuovi disagi. Il capitalismo sta cercando nuove vie mentre la gente comune perde tutto: lavoro, casa, chiesa e figli. Ci hanno regalato inquinamento, impoverimento, debiti sociali e ambientali per le future generazioni. In cambio come ogni anno ci regalano le solite canzonette che passeranno, forse, alla storia.
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