
Il suo volto è dolce, fiabesco, la sua mano definisce disegni semplici, efficaci ed emblematici. Sto parlando di Nadine Kaadan, giovane illustratrice nata a Parigi nel 1985. Fino allo scorso anno ha vissuto in Siria e si è poi trasferita a Londra per continuare gli studi. Dal 4 all’8 settembre è stata invitata al Festivaletteratura di Mantova, per occuparsi del laboratorio per bambini intitolato “Una città oltre la guerra”.
La Kaadan è riuscita, nel suo ultimo libro “Ghadan”, a descrivere come il protagonista, Yazan, assiste, da bambino impotente, allo stravolgimento della sua quotidianità, a causa del conflitto siriano.
L’opera di questa giovane autrice, riesce a trasmettere, mediante le parole e l’uso dei colori e delle immagini, il pensiero dei più piccoli, catapultati in una realtà drammatica e contemporaneamente permette loro di riordinare il caos interiore, assumendo la forma di una sorta di “terapia”, poiché, come sostiene la stessa autrice : “affrontare paura e ansia attraverso un libro dà loro conforto e aiuta a rispondere ad alcune delle domande sulla guerra civile”.
Questo genere di lavoro permette anche di avvicinare e sensibilizzare bambini “estranei” a questo tipo di realtà, provando a mostrargli la visuale del mondo con la quale dei loro coetanei convivono ogni giorno, sperando che questi piccoli gesti, li rendano adulti migliori.
Agnese Giacobbe
Fonti
http://www.letteraturamantova.it/autori/g/nadine-kaadan/
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
