Questione di convivenza..

Martedì 25 Marzo 2014 00:34 Lidia Scaperrotta
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Convivenza tra culture diverse. Tema questo, che ha accompagnato l'uomo da ormai  molti secoli e nonostante ciò resta ancora di impressionante attualità.
La storia è piena di eventi fatti di guerre, lotte di potere e conquiste, dove "culture diverse", egemoniche o subalterne, si scontrano per ottenere una supremazia economica e politica. 

Ma è solo storia? Oppure queste rivalità territoriali, queste ostilità sono dettate da ipocrisie e pregiudizi popolari oppure sono parte viva del nostro presente?
I punti di vista su questo tema sono diversi e vari a seconda di quale aspetto tematico si vuole affrontare.

Non entrando nelle scelte storiche, ad esempio nel nostro piccolo mondo, ci sono molti detti. C'è chi dice: "non si può assolutamente vivere bene insieme, le diversità ci allontanano e fanno crescere dissapori. Bisogna vivere con i propri simili. Oppure: "si può vivere insieme purché gli altri non invadano i nostri spazi e rispettino le nostre regole". C'è ancora chi più semplicemente se ne lava le mani. Poi ci sono i sognatori che credono, nonostante tutto, ad un mondo migliore, in cui tutti ci rispettiamo e ci amiamo, superando i rancori, c'è chi è realista o pessimista, chi sostiene che una convivenza serena tra i popoli non possa esistere dato che non esiste il rispetto umano, se si mette davanti a tutto il profitto e l'appagamento personale. 

Io personalmente non ho risposte, anche se mi piacerebbe tanto averle, ma penso che non c'è dato possederle, comunque possiamo solo crearci le nostre risposte con l'esperienza di vita.

Ho vissuto e vivo tutt'ora alla Casa dello Studente con persone di diverse culture. Le case dello studente hanno il pregio di farti conoscere il mondo attraverso persone provenienti da tanti luoghi diversi, che si fanno portatrici della propria esperienza culturale. Vivo con sei ragazze: una albanese, una iraniana, una cinese, una londinese e due italiane.
A differenza di quanto molti si aspetterebbero da una convivenza di sette persone, la nostra vita è molto tranquilla, serena e pacata. Non entriamo in inutili polemiche, ma spesso incominciamo conversazioni molto interessanti in cui ognuna di noi racconta il "suo mondo" e le riflessione di sé, le proprie tradizioni, usanze, detti e conseutudini. Spesso ci scambiamo esperienze come l'alimentazione e le ricette culinarie che proviamo insieme sono momenti di tradizione condivisa attraverso i piatti delle nostre terre, spesso cerchiamo di imparare le diverse lingue che ognuna di noi parla (noi italiane confrontiamo spesso i nostri dialetti). Si vive, si scherza, si ride, ci apriamo a nuovi punti di vista e mentalità. Si convive in modo naturale non sentendolo come un peso, come una minaccia, come un aspetto negativo. Ci cresce insieme ed è una cosa bellissima.

Nelle serate in cui siamo tutte insieme - sorseggiando un bicchiere di vino e sentendo le altre parlare e raccontare della loro vita del loro Paese ecc. -chiudiamo gli occhi ed è come se si girasse il mondo in pochi attimi nel salotto di casa, immaginando situazioni delle più svariate.

Non so se una convivenza mondiale pacifica sarà mai possibile, ma nel mio piccolo la sto vivendo e credo che poi non sia così impossibile (come vogliono farci credere) accettare le reciproche diversità, vedendole come risorse e non come un male ma come la ricchezza maggiore che ci possa essere al mondo.

Si sa, nella vita nulla è facile, nulla ci è dato una volta per tutte, nulla è eterno, ma tutto è possibile!

 

Lidia Scaperrotta/ DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 25 Marzo 2014 20:57 )