Una Visita al Chiostro di Levante

Martedì 25 Marzo 2014 08:31 Silvana Grippi
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Firenze - Una visita "fuori circuito" al Chiostro di levante dell'ex monastero "Santa Maria degli Angeli", ex sede della Facoltà di Lettere, mi ha resa molto triste. Questo Chiostro merita sicuramente di essere valorizzato e curato dall'Università degli Studi di Firenze.
Ho notato la corrosione dei pilastri e la rottura di lapidi che naturalmente oltre all'incuria risentono del tempo atmosferico. Nell'atrio ci sono molte lapidi di famiglie fiorentine che sceglievano la Loggia degli angeli per i loro cari. Scritte sul marmo per ricordare in particolare bambini/e, donne giovani ma c'è anche la lapide di Benedetto Varchi, di cui si ricorda che l'anno scorso ricorreva 510 anni dalla sua nascita.
Ci sono molte altre tracce storiche da salvaguardare come il monumento funebre al cavaliere Girolamo Minucci, la Madonna del Caccini.
Queste riflessioni, mi portano ad affermare che questo cortile, come molti altri luoghi, non sono da sottovalutare. 
Eccovi il disegno che si trova nel Codice Rustici,  risalente alla prima metà del XV secolo.
 
756px-Codice_rustici_santa_maria_degli_angeli.jpg
 
Nel disegno si possono notare bene i tre chiostri: quello di levante (detto dei morti), quello di ponente (degli angeli) e il chiostro più grande (quello di Lettere). Si può vedere che era già presente la porticina di accesso all'Aula attrezzata per gli studenti di via Alfani (aula dei computer) che all'epoca era la cappella del Santissimo Sacramento. La sala Comparetti probabilmente era un Refettorio.
Un Chiostretto  determinante per la storia passata, utilizzato negli anni precedenti, nel rispetto del luogo, per attività culturali: Mostre, Concerti, Festival dei Diritti Umani ed altro. 
Il Chiostro è chiuso al pubblico e ben custodito da Barbara che, anche se svolge altri compiti, ne controlla l'accesso.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 31 Marzo 2014 14:26 )