“la ghirlanda fiorentina” e' il libro di luciano mecacci che racconta "l'Affaire Gentile". L’autore, attraverso questo studio affronta l'uccisione di giovanni gentile e mostra LUCI ED OMBRE su quel fatto ancora oscuro.
ERA IL 14 APRILE 1944 QUANDO AVVENNE L'UCCISIONE di giovanni gentile a FIRENZE. in una CITTA' CONTROVERSA, una città intellettuale, dove L'UNIVERSITÀ e’ parte predominante, un LUOGO in cui, a quei tempi, avvenivano complicità, tradimenti, condivisioni, divisioni e prese di distanza A CAUSA DELLE DUE ANIME CHE ATTRAVERSAVANO LA POLITICA.
L' indagine a posteriori e la ricostruzione storica di mecacci, dopo aver letto e ascoltato testimonianze, si può concludere con le ultime frasi del libro:
Una cosa però è certa - la morte di Gentile rinforzò un abito, non infrequente, degli intellettuali italiani: obbedire ai diktat del proprio partito, autoassolversi, soddisfarsi delle vulgate, nel migliore dei casi tacere. poco dopo la liberazione di firenze, nell'ottobre 1944, montale definì "galleggiamenti" i passati e i futuri maestri che in qualche modo riescono sempre a salvarsi: E quale educazione politica potrà venire a un popolo che ha simili maestri? la tragedia è che, presonalmente, siamo tutte persone ineccepibili. non si credeva, non si sapeva, non si voleva...e intanto la bufera e venuta".
Ecco fINALMENTE UNA “STORIA coraggiosa” CHE ANALIZZA, DOCUMENTA E SMUOVE SITUAZIONI ancora POCO NOTE e che fara' ancora discutere.
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