Anniversario della morte di Peppino Impastato

Lunedì 11 Maggio 2015 18:22 Fabrizio Cucchi
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Sabato scorso, ricorreva l'anniversario della morte di Peppino Impastato. Ricordiamo, in estrema sintesi (1), almeno alcuni dei fatti salienti della sua vita.

Nacque nel gennaio del 1948 a Cinisi (Palermo). Il padre di Giuseppe Impastato, detto "Peppino", era un mafioso amico del famigerato Gaetano Badalamenti, ma lui ruppe presto i rapporti con il padre, e al suo funerale, rifiuterà di stringere la mano al boss di Cinisi (2). Intraprese giovanissimo una continua attività nel campo politico e culturale, conducendo -tra le altre cose- le lotte dei contadini espropriati e fondando, nel 1976 una radio libera, "Radio Aut", dai cui microfoni denunciò le attività dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, e, soprattutto del già ricordato Badalamenti. Nel 1978 si candidò nelle liste di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali, ma venne assassinato nel corso della campagna elettorale. I mass media, e le forze dell'ordine sostennero la finzione, inscenata dai suoi uccisori, che fosse morto nel corso di un tentatativo di azione terroristica. La popolazione locale però dimostrò la sua protesta votando in massa il suo nome alle elezioni comunali. La madre e il fratello di Peppino, insieme ai suoi compagni, iniziarono un'opera di denuncia sulle responsabilità dell'omicidio che porterà alla prima manifestazione nazionale contro la mafia nel '79, all'apertura di un centro di documentazione a lui dedicato a Palermo, e infine, a partire dall'1983, al riconoscimento da parte delle istituzioni delle responsabilità di Badalamenti per la sua morte.

Da ricordare anche il film, basato sulla sua vita, "I cento passi", di Marco Tullio Giordana, e gli innumerevoli brani musicali e spettacoli teatrali che dimostrano l'impatto della sua lotta e della sua morte sulla coscienza collettiva.

Tra le altre iniziative che si sono tenute quest'anno nell'anniversario della morte, vorrei ricordare quella riportata (tra gli altri) dal "Fatto Quotidiano" (3) ossia l'appello, lanciato dalla "Rete Cento Passi" e ripreso da varie sigle, perchè "il casolare dove fu ammazzato venga aperto, restituito alla comunità e trasformato in luogo della memoria e dell’impegno per il futuro."

Fabrizio Cucchi, DEApress

(1)https://it.wikipedia.org/wiki/Peppino_Impastato
(2)https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Impastato
(3)http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/10/peppino-impastato-liberiamo-dallimmondizia-il-suo-ricordo/1669216/

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 12 Maggio 2015 08:59 )