PITTI UOMO

Lunedì 29 Giugno 2015 11:01 Chiara Salvini
Stampa

La Fortezza ha ospitato l’evento: Edizione 88 di Pitti Uomo Immagine. Un ampio spazio allestito con stand e negozi dove la moda italiana con i suoi brand ha riscosso ampi consensi e guadagnato molta visibilità. Dalle nuove linee emergono colori pastello e colori del sole che segnano l’inizio della stagione estiva. Birilli dai toni eccentrici disposti in forma geometrica contornano il complesso, accolgono i visitatori e immettono in un’atmosfera dove la vivacità accompagna i nuovi mood di stagione. A far da padrone il blu, con le sue cromie, caratterizza giacche sportive, bluse e completi. Hanno partecipato moltissime persone provenienti da ogni angolo del mondo. Un vero appuntamento con i guru de fashion, in un mix di boutique, catene di abbigliamento dove i più famosi fashion blogger e fashion design si sono espressi attraverso i capi di abbigliamento .

altalt

Appena entrata mi sono accorta subito di aver al collo non un semplice lasciapassare, ma una vera e propria chiave d’accesso al mondo della moda. Un vero paradiso per gli amanti del buongusto, in un’enorme varietà di stili capaci di accontentare ogni fisicità. Veri e propri negozi posti in prossimità della Fortezza, attraverso le vetrine, presentavano i marchi più ambiti e i tessuti più pregiati accessibili agli occhi di tutti ma alle tasche di pochi. Niente sembra essere lasciato al caso, ogni dettaglio è progettato per rendere l’oggetto unico e di qualità. Tra i marchi più rinomati: Conte of Florence, Franco Ferrari, Zegna per proporre fit eleganti, funzionali e confortevoli sia nelle proposte formali che nel “leisurewear”. L’evento è stato anche un pretesto per mostrare i look più disparati, procedevo alternando incontri con chi si dava a spese folli, chi distribuiva consigli di stile, chi era presente a titolo informativo/rappresentativo e chi si aggiornava sulle nuove tendenze. altalt

La moda ha da sempre accompagnato le nostre generazioni, ha ispirato ogni capo presente nel nostro armadio, ha subito l’influenza del tempo, dell’ambiente e delle varie epoche. Il modo di vestire è stato precursore di movimenti di protesta, ribellione e di legittimazione, come la mini gonna per le donne, lo stile hippies del movimento di contestazione promotore del flower power; proposte trasversali che coniugano tradizione e innovazione e si ispirano a culture urbane, musicali e artistiche. La moda viene creata da noi diviene must e businees e fa parte dello spirito creativo che risiede in ciascuno, caratterizza la vita umana. Oggi ognuno sembra rappresentare la propria immagine attenendosi ai propri criteri di gusto e di valutazione, diventa artefice della costruzione dell’immagine di sé dove ogni persona è invitata a partecipare al processo creativo.

 altalt

Il primo impatto si sa è dato dalla corporeità e un abito ha sempre qualcosa da dire sul nostro vissuto. I rimandi positivi che riceviamo nell’incontro con l’altro ci fanno sentire riconosciuti e accettati, al contrario, un giudizio negativo ci disconferma. Quando sentiamo di piacere diventiamo più comunicativi. Per fare un salto di qualità basta poco; un capo che sia casual, elegante, sportivo esibito con disinvoltura, se apprezzato, genera sicurezza; Un buon pretesto quello di prendere spunto dalla moda per esprimere al meglio la propria personalità. Lavorando sull’involucro possiamo ottenere risultati positivi e accrescere la nostra autostima. In questi termini una mise ricercata ha in sé un sorta di potere, in un gioco di essere e apparire che solo la moda può dar vita. alt

Chiara Salvini-DEApress

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 01 Luglio 2015 10:36 )