
Stando ai dati dell’Istat, negli ultimi tempi sono in aumento le persone che leggono libri (1).
Le ricerche hanno dimostrato che a leggere libri sono soprattutto le donne (anche se le differenze di genere si stanno piano piano restringendo), laureate e del centro-nord Italia (2). Ma chi legge di più, in realtà, sono i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni (3). Questo, probabilmente, è dovuto al fatto che a quell’età, in generale, si hanno meno impegni. Certo, la mattina i ragazzi vanno a scuola, ma il pomeriggio o la sera, dopo aver studiato, possono mettersi a leggere un libro. Una volta preso il diploma, invece, il tempo per leggere diminuisce drasticamente: i ragazzi devono decidere se iscriversi all’università o cercare un lavoro e, in entrambi i casi, si ritrovano sommersi di impegni.
Gli studenti universitari si ritrovano a seguire diversi corsi, che a volte, tra una cosa e un’altra, tengono impegnati gran parte della giornata; il tempo libero, dunque, dovrà essere utilizzato soprattutto per studiare.
Anche nel caso si riesca a trovare un lavoro, il tempo a disposizione è molto ridotto. Senza contare poi i diversi impegni personali.
Eppure ci sono persone che, nonostante tutto, riescono a ritagliarsi un piccolo momento nel corso della giornata per leggere almeno un capitolo. Questi sono i veri amanti della lettura, che a quanto pare sono in leggero aumento nel nostro Paese.
Ilaria Baldini/DEApress
Fonte (1), (2) e (3): http://www.adginforma.it/prima-pagina-mainmenu-14/editoria-mainmenu-52/2137-istat-lettori-di-libri-in-aumento.html
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