Amici miei: celebrazione in Santo Spirito

Venerdì 31 Luglio 2015 11:06 Ilaria Baldini
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Quarant’anni fa, usciva il film cult “Amici miei” di Mario Monicelli. Fino ad allora, il dialetto a cui veniva dato maggior risalto in televisione era il romanesco. Ma nel 1975 qualcosa cambia. A quell’anno, infatti, risale l’uscita di “Amici miei”, ambientato in Toscana e nel quale gli attori recitano in dialetto fiorentino. Da quel momento, il dialetto comico per eccellenza è proprio il toscano, benché nei film comici si continui ad usare molto anche il romano.

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Per celebrare i quarant’anni di “Amici miei” e il centenario del regista Mario Monicelli, ieri sera il film è stato proiettato sulla facciata della chiesa di Santo Spirito, a Firenze. In apertura alla serata, è stato proiettato anche il cortometraggio “L’ultima zingarata” di Federico Micali e Yuri Parrettini, un omaggio ad “Amici miei”, in quanto propone un finale alternativo a quello del film.

Ilaria Baldini/DEApress

In riferimento all'articolo uscito su "La Nazione" del 30 luglio 2015.

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