MINIMARKET A FIREZE

Venerdì 04 Settembre 2015 17:34 Massimo Pieraccini
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Un altro primato a Firenze Il Sindaco di Firenze in pompa magna, con il comandante della Polizia Municipale alle spalle, annuncia pugno duro contro la vendita dei superalcoolici in centro città, e per dare esempio di quanto il pugno sia duro, sottolinea che la vendita sarà proibita, per l’asporto dopo le 21.00. Dice anche un’altra cosa, molto significativa, che quando in una città si chiudono negozi storici e botteghe artigiane ed aprono minimarket il problema oltre che commerciale è anche sociale e culturale! E aggiunge, il Sindaco, che Firenze vorrà essere di esempio per tutta la nazione e che per aprire minimarket in centro sarà necessario sottostare ad adempimenti molto particolari.

Queste in sostanza le note di cronaca su quanto l’amministrazione del Comune di Firenze si propone di fare per contestare un fenomeno, quello dell’eccesso di uso di alcool e successive conseguenze, che sicuramente merita attenzione.

Vorrei proporre qualche argomento di riflessione. Davvero proibire, ad una certa ora, di vendere alcool ne diminuisce l’uso? Ho girato una buona parte di mondo, anche dove la proibizione è forte. Paesi e culture che da noi ricevono grande apprezzamento, forse perché incarnano il sogno del benessere, della “società” all’avanguardia. Penso al Canada, a certe zone degli USA, come la California, dove anche di giorno se compri una volgare bottiglia birra te la porgono, stappata, in un sacchetto da cui non si vede cosa c’è dentro ma lo si capisce benissimo dal collo della bottiglia che fa capolino, eccellente esempio di ipocrisia.

Eppure la sera in determinate zone, non quelle malfamate, ma giardini o altro luogo pubblico trovi frotte di ragazzi più o meno grandi, che fanno degli eccellenti drink party!

Allora mi chiedo non ci sono altre forme di educazione all’uso consapevole dell’alcool, come pure di tutte quelle sostanze che generano tanta curiosità e dipendenza nei giovani? Invece di proibizioni, multe, potrebbe essere funzionale una serata di servizio sociale al pronto soccorso?

Dove capire cosa succede se eccedi! Fare informazione, educare, non paga più che proibire?

Forse proibire è più facile? Parliamo anche dell’idea di incrementare il numero ed il tipo documenti che gli aspiranti imprenditori, devono presentare per aver l’autorizzazione ad aprire un esercizio in determinate zone della città! Forse chi vuole approvvigionarsi di queste cose non può fare un giro in periferia? Non si parla spesso di diminuire la burocrazia? Regole e regolette ce ne sono già tante, non sarebbe forse opportuno organizzarsi per farle rispettare prima di aggiungerne altre?

Certo la voglia di primeggiare in tutta la nazione è sicuramente un bello stimolo, ma forse non sarebbe il caso di valorizzare le tante eccellenze che ci sono a Firenze, anche in ambito sociale, educazionale e dire che con l’aiuto di queste si sono raggiunti eccellenti risultati?

Oppure è davvero necessario incrementare e inasprire le regole? Le domande che mi sono posto sono tante… chi scrive la risposta non ce l’ha… però mi auguro di aver stimolato la riflessione, perché gli argomenti sono seri e ci toccano da vicino!

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