HUGO SCHIFF - 1834/1915

Martedì 29 Ottobre 2019 17:41 Antonella Burberi
Stampa

 HUGO SCHIFF - Fondatore della Scuola di Chimica Fiorentina

 

Archivio 2015 -

Dal Convengo del 14 dicembre 2015, in occasione del centenaeio dalla morte dello scienziato (81 anni) vogliamo riproporre la nota apparsa nel 2015  partendo dai moti risorgimentali fino all’invenzione dell’elettricità e spiegando anche ai profani il matrimonio tra “ammina” e “carbonile”…… con “madama acqua” che funge da elemento disturbatore: e che determina la famosa reazione “le basi di Schiff”, ancora oggi usate sia in campo sintetico che in ambito medico e biologico.

Dopo gli studi a Francoforte, Ugo (come veniva chiamato in Italia) partecipò giovanissimo al congresso di Kalshrue dove ebbe modo di ascoltare le tesi di Cannizzaro e dove era presente anche Mendeleev, finchè nel 1864 il Ministro della Pubblica Istruzione – Carlo Matteucci – lo invitò a ricoprire la prima cattedra di Chimica a Firenze, presso il Regio Museo Istituto di Studi Superiori Pratici e di Perfezionamento, la futura Università.

Hugo Joseph Schiff rimase per ben cinquant’anni a Firenze, molte sono le importanti ricerche (le basi di Schiff, l’azotometro di Schiff…), le onorificienze ricevute, ma Schiff va ricordato soprattutto come fondatore della scuola chimica fiorentina, come uno dei più importanti chimici a cavallo tra ‘800 e ‘900.

Sotto la sua guida e supervisione, tramandata come particolarmente severa e intransigente, hanno studiato e lavorato molti tra i maggiori chimici italiani del primo Novecento: il suo successore Angelo Angeli, candidato per nove volte al premio Nobel per la Chimica, l’assistente Pietro Biginelli, Mario Betti e molti altri.

Colto, ben al di là della propria disciplina, parlava, oltre all’italiano, al tedesco e al francese, l’ebraico, il greco e il latino, si interessò di studi umanistici, di storia della chimica e proseguì l’attività didattica fino all’età di ottant’anni. Nella “Palazzina dei Servi” in via Gino Capponi individuò gli spazi adeguati per la creazione di laboratori e strutture, curò personalmente, fin nei dettagli, la trasformazione architettonica ed organizzativa fino alla creazione di un Istituto fra i più moderni e funzionali del tempo.

Partecipò attivamente alla vita politica e culturale della città, fu tra i primi soci fondatori del giornale socialista L’Avanti (Avanti, 1915) e, fedele alle sue idee di uguaglianza e solidarietà destinò il suo patrimonio all’istituzione di una fondazione per distribuire sussidi a operai fiorentini che fossero diventati inabili al lavoro in seguito a incidenti o malattie, la “Fondazione Ugo Schiff” che ha istituito anche un premio di laurea annuale fino al 1952.

La Collezione Schiff , presso il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Firenze, custodisce gli oggetti e gli scritti originali di questo illustre personaggio.

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Ottobre 2019 12:31 )