Inverno tardivo, emozioni in montagna

Sabato 12 Marzo 2016 14:15 massimo.pieraccini
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L'inverno tardivo di quest'anno regala fantastiche emozioni agli amanti della montagna, dagli scenari incantati alle avvenenti cubiste d'alta quota.
Le abbondanti nevicate di questi primi dieci giorni di Marzo hanno reso il paesaggio davvero unico, complice la luce particolare della primavera. Allettati dalle aspettative che questi pensieri potevano suscitare siamo andati in Valgardena. Al nostro arrivo, il paesaggio è di quelli incantati, tipicamente Natalizio, già dalla bassa valle tutto è bianco, coperto da una candida coltre, salendo fino in cima alla valle, nello scrigno dove è collocata Selva di Valgardena, tutto è sempre più bianco, i tetti rivelano una coltre alta oltre mezzo metro, le auto parcheggiate ferme da giorni sono quasi irriconoscibili, lo spettacolo della luce del sole al tramonto sui monti rapisce l'occhio e la mente vaga tra mille pensieri.

Selva 1


Si sa che il tempo in montagna cambia velocemente, ed il giorno seguente ci svegliamo con una bella nevicata in corso, fiocchi fini, come una costante spolverata di farina, troppo brutto per sciare, allora decidiamo per una gita in macchina fino in cima, al passo Sella, temperatura -6; da lì giù, percorrendo buona parte della valle soffermandosi a godere di scorci panoramici fantastici, fino ad arrivare ad Ortisei, qui i fiocchi di neve si fanno più grandi, probabilmente a causa della temperatura che è salita fino a -1. Nonostante la neve cada da ore la strada è più che agibile, tanto che il nostro 4x4 con gomme invernali risulta quasi eccessivo, ma in questi casi sempre meglio essere preparati.

Selva panorama


Quando il giorno seguente ci svegliamo ed all'apertura della tenda della camera un bagliore accecante sembra volerci baciare, il sole c'è! Un bel sole caldo che riflettendosi sulla neve che copre ogni cosa crea una luminosità intensa.
Il giorno giusto per sciare! Ed allora rapida colazione e via in pista. Piste abbondantemente innevate ed anche molto affollate. Ma sono talmente tante e tanto larghe che anche sciatori meno provetti hanno di che divertirsi. Auricolari e via ad una selezione, o playlist come si dice oggi, che ci accompagna durante le discese che in qualche caso sono anche piuttosto lunghe. Talvolta provi a seguire le curve al ritmo della musica. Si parte con un allegro Habanera, e poi Figaro il Barbiere di Siviglia, quando le gambe poco allenate iniziano a far sentire i primi doloretti benvenuto è un più rilassante Nabucco. Piacevole accorgersi che anche le arie d'opera più famose sono una buona compagnia per un tranquilla sciata in montagna! E tra l'opera e brani più attuali, seggiovie e skilift, piste blu e rosse l'ora si fa propizia per fare un riposino e magari uno spuntino: la baita del sole appare adatta anche se affollata. Tanti tavoli, presi d'assalto da una folla variopinta di turisti della montagna, un bell'angolo bar con tante bottiglie di tutti i tipi. Mangiare all'aperto avvolti dal tepore del sole che scalda è una piacevole sensazione, conversare con i vicini di tavolo, Svedesi, che ti dicono che queste montagne regalano sensazioni uniche, incrementa quel senso di sano patriottismo, e quando gli dici che due settimane fa sei stato a Stoccolma e che ti è piaciuta ti rispondono ridendo ed alzando il boccale di birra in segno d'intesa, "Here is better" qui è meglio! Improvvisamente un brano da discomusic sparato a qualche migliaio di decibel ci invade e pervade, pensiamo ad un intrattenimento a cura dello staff della baita, così è! Continuiamo a conversare alzando un po' il tono della voce, dopo un pò ci raggiunge uno della comitiva Svedese, parla entusiasticamente ma lo Svedese è inintelligibile, capiamo solo che invita i suoi compagni a seguirlo verso l'angolo bar da dove proviene la musica, seguiamo con lo sguardo e siamo incuriositi dal fatto che dove la piccola comitiva si dirige ci siano tante persone che guardano in un'unica direzione come se assistessero ad uno spettacolo, ci alziamo curiosi di capire! Effettivamente era in corso uno spettacolo. Uno spettacolo molto particolare per quella location, che non ci saremmo aspettati, sul bancone del bar due ragazze ballavano, o forse meglio dire: sgambettavano discintamente. Il loro ritmo e soprattutto la loro avvenenza messa in risalto dalla pochezza del loro abbigliamento ha attratto un piccola folla di persone che seguivano con "grande attenzione" ogni loro movimento, ed i movimenti erano alquando sinuosi per non dire ammiccanti.

Selva baita

 

Un diversivo fuori programma che ci sarebbe sembrato piuttosto normale in una discoteca della riviera ma che non ci aspettavamo sul bancone di un bar innevato a duemila metri di quota! La piccola folla di astanti seguiva lo spettacolo alternandosi tra le prime posizioni e arretrando per far posto a chi dietro spingeva. Curioso notare che non erano solo uomini ma anche ragazze e signore più attempate a voler vedere da vicino. Anche questo fa parte delle emozioni che questo inverno tardivo ci ha voluto regalare. Tra poco sarà Pasqua, anche se Pasqua è sinonimo di fine dell'inverno, di ricerca del sole del mare, perché in montagna la stagione è già finita, bèh forse per quest'anno l'idea di un diversivo, una bella Pasqua tra le piste innevate delle nostre montagne non è un'idea da scartare!

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