Firenze - S.Ambrogio. E' un pomeriggio flemmatico e assolato. Fa caldo: "pare estate",dicono i vecchietti seduti sul sagrato accanto a me, sempre in banda pronti a commentare tutti i passanti, nessuno escluso. E' questo il quadro in cui decido di incontrare il mio vecchio amico Alessandro Tafuro, compagno di scorribande al liceo.
Fa musica.
O meglio: organizza eventi musicali. Ma non sono eventi qualunque. Si parla di avanguardia, di ricerca, di innovazione, insomma di qualcosa che alla nostra banda di vecchietti parrebbe proprio "strana".
Finito il preambolo, birrino e taccuino alla mano, do il là ad Ale, e gli chiedo di raccontarmi tutto di Disconnect e dell'evento che si svolgerà domenica alla limonaia Stibbert.
Parte come un fiume in piena: " Disconnect nasce nel 2008. Il fondatore è Matteo Braccialini" tiene a precisare Ale. Organizzava serate al Tabasco, locale storico di Firenze, spaziando dalla disco alla balearic, dall'electro alla new wave. Tra i suoi ospiti, nel festival che tenne a Venezia ormai anni fa, gente del calibro dei Royksopp, LCD Soundsystem, Bugo e molti altri pionieri dell'elettronica. Non solo, il "Braccia", come lo chiama confidenzialmente, ha collaborato con Ex 3, MUV e altri teatri di sperimentazione della musica contemporanea.
La storia di Alessandro non è molto diversa. Parte dalle serate al Doom, acronimo dello storico Mood, in cui per due anni (mi) ha fatto ballare fino a mattina, passando poi per il The Box e altre serate, sempre all'insegna del clubbing underground.
"Poi ho avuto una svolta", dice. La sua coscienza artistica è cambiata. Era stanco delle solite dinamiche bottegaie di Firenze, in cui, invece di valorizzare e promuovere la musica e la cultura, si fa a cazzotti per gli ormai pochi spazi a disposizione, ansiosi di rimpinguare il conticino alla Posta.
"C'è stata, una vera e propria evoluzione", sentenzia. Parole d'ordine: "underground", "sperimentazione", "avanguardia".
Rinasce, così, il progetto Disco_nnect. Un disegno artistico che segue due linee: una legata al clubbing, che porta a Firenze artisti come dj Stingray, from Detroit, Interstellar Funk, nuova leva di Amsterdam e dj Sotofett, "sottaceto", uno strano ed eclettico norvegese, capace di mettere un disco house, poi uno reggae e poi hip hop fino a che non ci capisci più niente, anche se forse non è tutta colpa sua. In ogni caso si tratta sempre di soluzioni alternative per la musica da club, non della solita minestra riscalata.
L'altro ramo è quello della sperimentazione. Qui Disco_nnect collabora con musei e gallerie d'arte, approfondendo la scena con Antonello Cresti, Daniele Ciullini, Not Waving, Dracula Lewis.
La residenza non è fissa. "Ogni artista deve essere legato alla location giusta, che possa rappresentare la sua musica." Si aggiunge l'onnipresente spirito di ricerca, andando a scoprire e far conoscere luoghi nuovi, insoliti, quale è, tra i tanti, la Limonaia Stibbert.
Ma veniamo a domenica. In occasione di "Exploration" arriva alla suggestiva limonaia Stibbert Sam Shackleton. Altro maestro di eclettismo, capace di spaziare tra le sonorità dub e dubstep del Regno Unito alla techno made in Berlin,"tranquillamente definibile come crossover". Il denominatore comune è l'oscurità. Beat cupi e ritmi ossessivi, per una musica selvaggia e tribale, a cui abbandonarsi senza opporre resistenza, pena la paranoia. La scelta non è stata casuale.
Accanto al talento inglese uno nostrano: Herva, giovane fiorentino prolifico e talentuoso. Il suo versante è quello dell'house e della techno di oltreoceano, senza categorizzare troppo, però. Esce su Bosconi Records e su Delsin, etichette ormai di livello nel panorama underground internazionale. Venite a sentirvelo!
Ma non si tratterà solo di un semplice dj set. L'evento partirà alle 12:00, con una mostra/mercato in cui esporranno le proprie mercanzie ben dodici etichette indipendenti. Ci sarà la Monkeytown Records dei Modeselektor che in occasione di Exploration presenterà il nuovo lavoro dei Moderat. Ci sarà, poi, la Kvitnu Records di Vienna, etichetta di elettronica sperimentale, "Miglior Label" agli Qwarts Electronic Music Awards 2011 di Parigi. Presenti anche la K7 di Berlino, nota per la serie DJ Kicks e da Londra, invece, l'Erased Records, etichetta di musica sperimentale, e la Strut, che può vantare uscite di Mulatu Astatke, The Souljazz Orchestra, Ebo Taylor. Dall'Umbria giunge Marmo Music, mentre da Firenze la storica Contempo Records, insieme alla ben nota Elastica Records. Presenti, inoltre, Fresh Yo e Archo, etichetta di ristampe disco anni ottanta.
Il tutto accompagnato da stand di artiginato e modernariato, cibo e bevande. Divertihevi!
Disco_nnect, però, non si fermerà qui. Il prossimo appuntamento è sabato in Sala Vanni, con William Basinsky, uno dei più grandi esponenti della musica contemporanea, protagoista della scena sperimentale degli ultimi trenta anni. Amico intimo di David Bowie, presenterà un lavoro in suo omaggio.
Vi lascio con le parole che rendono di più l'idea di quello che vuole essere Disco_nnect:
"Se non c'è nessuno che si prende carico di promuovere la cultura musicale è chiaro che il pubblico si accontenterà di quel poco che gli viene proposto. Dobbiamo far conoscere cose nuove. Siamo un veicolo di scoperta e ricerca per la musica contemporanea".

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