Ricordi dell'alluvione a Freinze 1966

Giovedì 06 Ottobre 2016 12:43 Silvana Grippi
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FIRENZE - RICORDO DELL'ALLUVIONE  - PIAZZA SANTA CROCE  E DINTORNI

 

EMILIO GRIPPI:

 

 TEA BUA:

 

"Andai a Firenze e mi si prensentò agli occhi  il disastro totale: l'arno era uscito dagli argini....nei giorni successivi tornai più volte con la macchina fotografica.....".

Era il 1966! Erano stati giorni di pioggia violenta, con alcune schiarite come il giorno di ognissanti, ma noi che abitavamo a Sesto Fiorentino non avevamo percepito la gravità.  Le piogge erano aumentate di intensità nella giornata del 3 novembre ma nessuno si dava eccessive preoccupazioni, dato che le piene dei fiumi, come l'Arno e gli altri  corsi d'acqua (Bisenzio, Ombrone, ecc.), erano un "classico d'autunno".
Il 4 novembre, anniversario della vittoria nella 1° guerra mondiale (Festa nazionale) essendo festa ci permetteva di stare a casa. La mattina alle cinque di mattina (circa) arrivò una telefonata dai parenti, la Famiglia Bua, che abitava in Via Tripoli a Firenze.  La zia Enza e lo zio Rino (militare) ci informavano che erano bloccati nella caserma in Piazza Piave e che con alcuni mezzi li avrebbero trasportati fuori Firenze. Non sapevano l'ora in cui sarebbero arrivati a casa nostra. Passammo una giornata terribile attaccati alle poche notizie che ci arrivavano attraverso la televisione. Finalmente a sera arrivarono gli zii e le cuginette che impauriti raccontarono la loro avventura.

Alcuni giorni dopo, ripresero a funzionare i treni e allora andai a Firenze - più volte -  sia con mia cugina che con mio padre per prestare aiuto e vedere i danni. Ricordo ancora il racconto straziante del prete della chiesa di San Giuseppe che dalla finestra dovette assistere alla morte in diretta di una anziana donna invalida (angolo via delle Casine) che era stata legata all'inferriata della finestra, con la speranza di salvarla ma l'acqua l'aveva superata. 

Le vittime dell'alluvione furono relativamente poche anche per questa casualità: nessuno può dire cosa sarebbe accaduto se le acque avessero sorpreso i fiorentini in un giorno feriale mentre andavano al lavoro.

Come si vede da queste fotografie il mio primo pensiero fu quello di andare a vedere Piazza S.Croce (la piazza dei nostri giochi), il Ponte Vecchio, l'Arno e il luogo dei nostri studi la Biblioteca Nazionale.

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 06 Ottobre 2016 13:05 )