Sta facendo gran rumore la lettera aperta inviata alla Ministra dell'Istruzione, al Presidente del Consiglio e al Parlamento, dal Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità, che recita: "È chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente. Da tempo i docenti universitari denunciano le carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), con errori appena tollerabili in terza elementare. Nel tentativo di porvi rimedio, alcuni atenei hanno persino attivato corsi di recupero di lingua italiana.
A fronte di una situazione così preoccupante il governo del sistema scolastico non reagisce in modo appropriato, anche perché il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico più o meno da tutti i governi. Ci sono alcune importanti iniziative rivolte all’aggiornamento degli insegnanti, ma non si vede una volontà politica adeguata alla gravità del problema.
Abbiamo invece bisogno di una scuola davvero esigente nel controllo degli apprendimenti oltre che più efficace nella didattica, altrimenti né il generoso impegno di tanti validissimi insegnanti né l’acquisizione di nuove metodologie saranno sufficienti. Dobbiamo dunque porci come obiettivo urgente il raggiungimento, al termine del primo ciclo, di un sufficiente possesso degli strumenti linguistici di base da parte della grande maggioranza degli studenti."
Moltissime le adesioni eccellenti, su tutte l'Accademia della Crusca, alla quale seguono rettori, linguisti, docenti di letteratura, pedagogisti, storici, filosofi, costituzionalisti, docenti di diritto amministrativo, di diritto romano, neuropsichiatri, economisti e, grazie alla pagina Facebook del gruppo, moltissimi utenti del social che stanno diffondendo a macchia d'olio la lettera.
Il Gruppo, fondato nel 2005, che ha come obiettivo la rivalutazione del merito, della responsabilità, del rispetto delle regole come cornice indispensabile per la vita della scuola, propone una revisione delle indicazioni nazionali che dia grande rilievo all’acquisizione delle competenze di base, fondamentali per tutti gli ambiti disciplinari e l’introduzione di verifiche nazionali periodiche durante gli otto anni del primo ciclo (come il dettato, riassunto, comprensione del testo, conoscenza del lessico, analisi grammaticale e scrittura a mano che chissà perchè sono sparite dai programmi da un bel po' di anni).
Molte altre le iniziative del gruppo che meriterebbero la stessa attenzione, come "domande ai partiti in vista delle elezioni", o il dossier sulla scuola. Vale la pena curiosare tra i documenti del gruppodifirenze.blogspot.it, vi ritroverete ad approfondire temi che, anche se non vi coinvolgono direttamente, forniscono moltissimi spunti di riflessione sui mezzi, volontariamente usati o meno, che favoriscono l'involuzione del linguaggio.
Buona lettura.
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