La povertà senza confini

Mercoledì 26 Aprile 2017 16:54 massimo.pieraccini
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Bcn poverta

La povertà stà diventando sempre più, purtroppo, un'attualità mondiale. Questa foto che pubblichiamo è stata scattata non molto tempo fa nella lussureggiante Barcellona, sulla Rambla una delle arterie centrali sia del traffico pedonale che veicolare, che porta dalla centralissima Plaza de Catalunya, fino all'acquario ed al porto vecchio. Il cuore del turismo multirazziale, in cui tutti i giorni passano migliaia e migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.
La donna ritratta porta con se le poche cose della sua esistenza, ha il viso molto provato, rigato da grinze, tumefatto, si aggira per la Rambla fruga tra i cestini dei rifiuti, trova un panino buttato quasi intero da un turista che probabilmente non l'aveva gradito, si guarda intorno con un po' di circospezione, e poi lo addenta, lo mangia avidamente. Incurante, almeno apparentemente, delle malattie in agguato, nel senso di ribrezzo che può dare l'addentare una qualsiasi cosa, ancorchè commestibile, che è stato seppur per un breve periodo di tempo, ammettiamolo con beneficio del dubbio, in un cestino pubblico dei rifiuti. Quando nella normalità c'è chi disinfetta tutto il coperchio di una lattina prima di appoggiarci le labbra per berne un sorso.
Il fenomeno della povertà, delle persone che per sopravvivere sono costrette a rovistare nei cestini dei rifiuti o nei cassonetti, sembra nel nostro immaginario, appartenere solo alle nostre città, o forse meglio alle nostre periferie. Non è così. Verrebbe da dire che tutto il mondo è paese, però quando queste scene si vedono nel cuore di una delle città più visitate d'Europa tocca la sensibilità e ci induce a riflettere su quella che stà diventando una consuetudine anche nella ricca e talvolta opulenta Europa.

 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 26 Aprile 2017 18:30 )