
Inizia alla Galleria Il Ponte la stagione espositiva con l'artista Luca Patella - NON OSO/OSO NON - dal 22 settembre al 10 novembre 2017, una creazione eterogenea di varie forme espressive. L'artista definisce questa esposizione un dialogo tra COSCienza e INConscio.
Le porte si aprono su due profili dei duchi di Urbino di Piero della Francesca. Un percorso originale che pone al visitore una attenzione particolare. Iniizia con due vasi torniti in marmo e poi continua con altri vasi dipinti a cui una goccia travasata pone l'accento alla sua ricerca. Dall'altra parete varie cose pongono all'occhio una osservazione attenta....Un giovane arancione, con due campane suonanti che battono le ore ai quarti, quasi a scandire la discesa al piano di sotto dove continua la Mostra. Ecco, nascosta in una piccola stanza una donna distesa, nuda, accompagnata slamente da un velo rosso, si può vedere solo se si guarda attraverso la finestrella chiusa da un vetro.
Le riprese video del Centro sperimentale di cinematografia son a ciclo continuo. Interessante "Terra animata" del 65/67 che anticipa forme quasi dadaistiche: il video è stato definito il "key work in the history of Land art". Esperienze lontane che hanno anticipato varie tendenze, considerate negli anni settanta, oltre Oceano forme d'avanguardia.
Un linguaggio artistico che fa l'occhiolino alla psiche, con fotografie studiate per contrastare il reale e porre l'occhio attraverso un fish-eye, l'infrarosso, il colore e il B/N a seconda della scelta poetica attuata per sconvolge e travisare l'immagine.
Questa Mostra si può definire quasi una scena filosofica: un viaggio di cui Luca Maria Patella è l'argonauta che spazia dalla fotografia, alla pittura, dalle sculture alle metafore. un frullato in relazione fra loro come alla ricerca di una identià personale.
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