Siamo ancora una volta giunti all'inizio di un nuovo anno scolastico.
La scuola, di ogni ordine e grado, continua a mietere disapprovazioni, frustrazioni, incompetenze e quant'altro - da svariate continue riforme - di sempre meno utili sia agli insegnanti e corpo docente sia agli studenti.
Sono ormai decenni che la realtà scolatica vive momenti ingloriosi e putroppo, oggi, siamo tristemente testimoni di una sempe maggiore incompletezza ed errori nella lingua parlata, di una cultura approssimativa e frastagliata, di una istruzione lacunosa e insufficiente. Queste problematiche portano a conseguire gli studi con fatica e disillusione.
La classe politica i particolare ci ha abituati a sentirne di tutti i colori particolamente laddove si esibisce affamata di immagine ma senza nessuna sostanza. Se poi volessimo addentrarci su quanti dei risiedenti in Parlamento fosse scolarizzata, ci accorgeremo che la maggioranza non è laureata e in molti casi non ha conseguito neppure un diploma di maturità.
Umiltà e sete di conoscenza dovrebbero trornare ad essere le caratteristiche fondamentali in particolar modo per una classe dirigente desiderosa di rispetto e stima. Un rispetto ed una stima che se vogliono essere riconquistati, devono essere in dovere di assicurare alla collettività almeno due dei pilastri che una comunità ha estrema necessità: istruzione e lavoro.
Riccardo Fratini / Deapress.
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