I geologi che stanno lavorando su Selinunte in Sicilia presenteranno, a metà gennaio, i primi risultati di un anno di ricerca scientifica sulla stratificazione del sito archeologico. Enrico Caruso, direttore del parco Archeologico di Selinunte ha comunicato che i tecnici dell'Unicam, stanno lavorando da oltre un anno su letture e sopralluoghi per procedere alla conoscenza degli strati più profondi del terreno su cui i greci decisero di insediarsi, così si permetterà di trovare le soluzioni migliori per interenire nel futuro prossimo ed anche oltre sul patrimonio di Selinunte di cui se ne conoscono le meraviglie dell'architettura religiosa, dell'urbanistica di tipo greco e delle sue principali componenti, e le possenti fortificazioni.
Gli edifici più grandiosi sono collassati a causa di violenti terremoti avvenuti in più tempi nei secoli scorsi. “Non sappiamo però se le cause di queste distruzioni siano dovute a imperizia costruttiva o se dovute, invece, solo alle cause naturali che ne hanno decretato il crollo". La conferenza stampa aperta a tutta la stampa si terrà, mercoledì alle 15, presso Baglio Florio - Parco Archeologico di Selinunte. Interverranno Vittorio Sgarbi, critico d'arte e Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana, Claudio Pettinari, Rettore dell'Università di Camerino e Maria Elena Volpes, dirigente Generale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana Il geoarcheologo Fabio Pallotta illustrerà le indagini in volo, il geologo Marco Materazzi, tratterà le indagini sul terreno: dalle evidenze di superficie alle risorse sepolte.
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